
Il 5 marzo Volkswagen presenterà ufficialmente il concept di quella che potrebbe diventare la sua elettrica più accessibile. Nell’attesa, la casa di Wolfsburg ha pubblicato sui suoi profili social due bozzetti che offrono un primo sguardo al design definitivo della vettura, mostrando per la prima volta anche il posteriore.
Per stile, dimensioni e destinazione d’uso, la ID.1 è la diretta antenata della Up!. Sarà “l’elettrica popolare accessibile, di alta qualità e redditizia, prodotta in Europa per l’Europa” ha commentato entusiasta il CEO Thomas Schäfer. Il prezzo stimato dovrebbe aggirarsi infatti intorno ai 20.000 euro, rendendola una delle opzioni più economiche nel mercato delle piccole elettriche, come Dacia Spring e Leapmotor C03. La ID.1 sarà basata su una versione modificata della piattaforma MEB, la stessa che supporta modelli come ID.3 e ID.4, che farà il suo debutto con la ID.2 (la futura Polo elettrica) nel 2026. Mentre per il lancio della ID.1 bisognerà attendere almeno fino al 2027.
Esaminando i disegni rilasciati da Volkswagen, emergono alcune interessanti scelte stilistiche. Va sottolineato che alcuni dettagli, come i cerchi e i passaruota molto pronunciati, sono enfatizzati per effetto scenico, trattandosi di un bozzetto concettuale. Tuttavia, le forme generali lasciano intravedere la filosofia progettuale alla base della vettura: un’auto compatta e bassa, con superfici regolari per massimizzare lo spazio interno, pur mantenendo dimensioni esterne contenute, probabilmente vicine ai 3,6 metri della Up!.
Un altro elemento caratteristico è il design dei fari anteriori, con una forma semicircolare integrata in un elemento nero che ospita il logo illuminato al centro. Al posteriore, il lunotto si estende fino a sfiorare i gruppi ottici squadrati, un chiaro richiamo alla Up!, che però adottava fari a sviluppo verticale.

Le indicazioni dell’Agenzia internazionale dell’energia invitano governi e cittadini a modificare abitudini quotidiane, dalla mobilità ai consumi domestici
Secondo il 360° Environmental Check, l'impronta di CO2 della nuova Mercedes Glc elettrica cala del 66% nell'intero ciclo di vita rispetto alla precedente generazione termica