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Gli pneumatici e le norme Euro 7, il metodo di Michelin

di Marco Triulzi - 27/05/2024

Con l’entrata in vigore delle normative sulle emissioni Euro 7 nel luglio 2025, le più rigorose fino ad oggi, si stabiliranno per la prima volta a livello mondiale limiti di inquinamento anche per le particelle dei freni e le microplastiche dei pneumatici. Per rispettare questi nuovi standard stringenti, i produttori di pneumatici stanno lavorando per sviluppare tecnologie che li aiutino a raggiungere gli obiettivi di emissioni richiesti. In particolare, il costruttore mondiale di pneumatici Michelin, che ha dedicato 20 anni allo studio delle particelle di usura dei pneumatici, sta facendo passi avanti nella ricerca di soluzioni per limitare le particelle rilasciate nell’ambiente dalle gomme usurate, contribuendo così a ridurre l’inquinamento.

Cosa dicono le normative Euro 7?

Entro la fine di quest’anno, la Commissione Europea produrrà un rapporto per esaminare i metodi di misurazione e il tema dell’abrasione dei pneumatici. Secondo la proposta attuale, le emissioni di PM10, particelle con un diametro di 10 micron o meno, saranno limitate a 3 mg/km. Per intenderci un capello ha un diametro di 50-60 micron. Più piccole sono le particelle, più dannosi possono essere i loro effetti, come indicato dalla ricerca che evidenzia i danni dei particolati ultrafini (PM 0.1) ai sistemi respiratori umani.

Il metodo Michelin per misurare le particelle da pneumatici

Michelin ha introdotto un innovativo metodo per la misurazione delle particelle dei pneumatici, utilizzando un sistema di aspirazione e di misurazione a due fasi. La prima fase coinvolge l’aspirazione dell’aria dalla parte anteriore dell’auto per catturare le particelle ambientali. Questa misura viene poi confrontata con i campioni di particelle prelevati direttamente dietro lo pneumatico. Successivamente, ogni set di campioni viene filtrato per dimensione, da 10 micron ai sei nanometri, per catturare le particelle dei pneumatici. Michelin dichiara che i suoi pneumatici rilasceranno meno dell’1% di PM10 e meno dello 0.6% di PM2.5, dove la componente rilasciata consiste in una miscela di 50% gomma dello pneumatico e 50% minerali e altri materiali della superficie stradale.

 

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