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Metano per autotrazione, pregi e difetti

di Marco Triulzi - 02/07/2024

Comprare un’auto alimentata a metano ha rappresentato per molti anni un’ottima soluzione per risparmiare sui costi carburante e per avere un impatto minore sull’ambiente. Ma la transizione verso altre forme di mobilità sostenibile e la sempre minore competitività del metano dovuta ai costi del gas saliti alle stelle hanno frenato molte persone all’acquisto di auto a gas metano. I nuovi incentivi per le auto a metano invertiranno questa tendenza?

Che cos’è il metano?

Prima di vedere numeri, immatricolazione e incentivi, conosciamo meglio questo combustibile. Il metano, formula CH₄, è un gas naturale altamente infiammabile composto da carbonio e idrogeno. Questo gas è utilizzato principalmente come combustibile per la produzione di calore ed energia per le abitazioni. Ha il vantaggio di essere una fonte di energia relativamente pulita rispetto ad altri combustibili fossili come il carbone e il petrolio, poiché produce meno anidride carbonica per unità di energia rilasciata.
Il metano per automobili, si trova come gas naturale compresso (GNC), in quanto è stato compresso a una pressione elevata (generalmente di 220 bar) per essere immagazzinato nel serbatoio ad alta resistenza che si trova solitamente nel bagagliaio dell’automobile. Le vetture che ospitano questo combustibile sono dotate di motori a combustione interna opportunamente modificati per funzionare sia a benzina che con il metano stesso.

Funzionamento del metano nel motore

Il funzionamento del metano in un motore automobilistico è simile a quello dei propulsori a benzina, ma con alcune differenze. Quando il motore è in funzione, la pressione del gas viene ridotta, prima di accedere al propulsore, il metano viene miscelato con l’aria fino ad ottenere un rapporto ottimale aria-metano solitamente di 1:10. Dopodiché la miscela viene compressa dal pistone all’interno del cilindro, riscaldandosi fino alla temperatura di accensione e scoppio, di circa 540°C. Temperatura a cui le molecole di metano si rompono e reagiscono con l’ossigeno, producendo anidride carbonica, acqua e calore e causando l’espansione dei gas che spingono il pistone verso il basso, generando quindi potenza meccanica. I gas di scarico vengono poi espulsi e trattati. Una regolazione precisa del rapporto aria-combustibile, gestita dalle centraline elettroniche, è essenziale per ottimizzare l’efficienza e ridurre le emissioni.

Vantaggi e svantaggi delle auto a metano

Le auto a metano offrono diversi vantaggi e svantaggi, vediamo nel dettaglio:

Vantaggi

1. Emissioni più basse: Le auto a metano producono meno anidride carbonica (CO₂) e ossidi di azoto (NOx) rispetto ai veicoli diesel e benzina, contribuendo a una migliore qualità dell’aria e riducendo l’impatto sul cambiamento climatico.

2. Economicità di utilizzo: Nonostante i recenti aumenti dei prezzi del metano, il suo costo alla pompa rimane generalmente inferiore rispetto a quello di benzina e diesel, anche se superiore a quello del gpl.

3. Autonomia complessiva: Le auto a metano possono avere una buona autonomia grazie ai serbatoi di gas naturale ben progettati e capienti. Inoltre, dato che i veicoli a metano sono ibridi, possono funzionare anche a benzina, aumentando ulteriormente l’autonomia complessiva.

4. Risorse rinnovabili: Il metano può essere prodotto da fonti rinnovabili, come i rifiuti organici e la biomassa, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili.

Svantaggi

1. Infrastruttura di rifornimento: La rete di stazioni di rifornimento per il metano non è così estesa come quella per la benzina, il diesel e il gpl.

2. Costo iniziale e manutenzione: Il prezzo di un veicolo a metano può essere più alto rispetto a quello di un equivalente a benzina o diesel, a causa dei serbatoi ad alta pressione e delle tecnologie specifiche necessarie. Inoltre, bisogna mettere in conto che la revisione dell’impianto è generalmente prevista ogni 4 anni, a partire dalla data di immatricolazione del veicolo.

3. Spazio interno: A causa dell’impianto e del serbatoio interno, i veicoli a metano possono avere meno spazio interno disponibile per i passeggeri o il bagagliaio rispetto ai veicoli equivalenti alimentati a benzina o diesel.

4. Tempi di rifonimento: più lunghi di quelli di un’auto a benzina o diesel.

Le auto a metano in Italia

Uno dei punti dolenti del metano per autotrazione, come abbiamo visto sopra, è la capillarità dei punti di rifornimento in Italia. Nonostante un aumento dei distributori negli ultimi anni siamo ancora a numeri molto bassi che complicano la situazione per chi guida un’auto a metano. Nel 2024 in tutto il territorio nazionale si contano solo 1801 impianti, di cui 1663 operativi, 66 posti sulla rete autostradale e 176 operativi 24 ore su 24 (dati metanoauto.com). Uno dei pregi che viene considerato maggiormente da chi ha acquistato un’auto a metano è il sicuramente il prezzo di questo combustibile al distributore. Ma come si diceva in apertura, negli ultimi due anni quest’ultimo è salito vertiginosamente, fino a oltrepassare di slancio di 2 euro al kg. Fortunatamente il prezzo del metano è sceso, rendendolo nuovamente conveniente rispetto a benzina e diesel. Il prezzo medio a maggio 2024 è di 1,304 al kg. (Federmetano). Questa impennata dei prezzi ha scoraggiato molti all’acquisto di una vettura a metano. Degno di nota è il crollo delle immatricolazioni tra il 2022 e il 2023: immatricolazioni vetture a metano nel 2022 erano 10.725 mentre nel 2023 sono state solamente 1902. Per un parco circolante che al 31-12-2023 (dati UNRAE) si attestava a 910 mila vetture a metano contro le 2.600.000 vetture a gpl. (dati UNRAE).

Gli incentivi sul metano

Vi abbiamo parlato in un recente articolo degli incentivi 2024 previsti anche per auto a gpl e metano. Da ieri mattina, 1 luglio 2024, il Governo ha aperto le prenotazioni per accedere ai fondi destinati all’installazione di impianti a GPL o metano sui veicoli. Questo fondo, riservato ai veicoli di categoria M1 con classe ambientale non inferiore a Euro 4, ammontano a un totale di 9.992.463,21 euro. Il bonus sarà applicato come sconto sul prezzo dell’installazione, valido solo per la prima installazione e non per la sostituzione di vecchi impianti. I nuovi contributi sono disponibili per ordini e installazioni effettuati dopo l’entrata in vigore del DPCM 20 maggio, pubblicato il 25 maggio. Le persone fisiche che acquistano e installano nuovi impianti a metano riceveranno un contributo pari a 800 euro.
Per maggiori dettagli potete accedere direttamente al sito del Mise.

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