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BYD Seal, efficienza sportiva in formato berlina

di Redazione - 06/02/2024

In collaborazione con BYD

“Costruisci i tuoi sogni” potrebbe (e dovrebbe) essere il mantra di molti, se non di tutti. In inglese si traduce Build Your Dreams e si cela nell’acronimo di BYD, azienda cinese che opera nel settore automotive, non soltanto come costruttore. A fare la differenza è la tecnologia di cui dispone, che l’ha resa uno dei punti di riferimento per l’elettrico. E il fatto che nel 2023 abbia venduto 3 milioni di unità (di cui 1,57 milioni erano veicoli elettrici puri, il resto ibridi) la dice lunga su cosa sia realmente BYD.

Una multinazionale, un concentrato di tecnica e tecnologia, nonché uno dei maggiori fornitori nell’ambito dei veicoli elettrici. La maggior parte dei suoi sfidanti, infatti, sono anche i suoi migliori clienti. Fra i modelli di punta di BYD c’è la Seal: una tre volumi elettrica che è la nuova traccia da seguire quando di tratta di vetture bev. Una berlina che mette in campo soluzioni uniche che assicurano performance senza eguali.

Batteria Blade, anima e corpo dell’auto

La tecnologia, come anticipato, è il leitmotiv della casa cinese: già, ma in che senso? La batteria non è solo un componente come un altro, all’interno della Seal: è una parte strutturale. L’accumulatore è del tipo Cell-to-Body, è posto nella parte inferiore del pianale e ne è parte. Ciò ovviamente ottimizza la dinamica di guida, grazie ad un baricentro particolarmente basso.

C’è poi l’aspetto della forma a lama delle batterie, definita Blade: questo ha contribuito a rendere il pacco particolarmente sottile e quindi funzionale a favorire lo spazio a bordo. Ci sono ben 172 celle con chimica litio-ferro-fosfato, che hanno il vantaggio di essere più stabili, sicure e assolutamente durevoli rispetto ad altre tipologie di chimiche. Tanto che l’accumulatore da 82,5 kWh di Seal è predisposto per 3 mila cicli di ricarica e 1,2 milioni di km. Garanzie non da poco.

Scolpita dal vento

Le forme della BYD Seal non sposano semplicemente la funzione aerodinamica, pur vantando uno dei migliori Cx di sempre, attestandosi a quota 0,19. No, la Seal mostra un design pulito e armonioso, che proietta la berlina cinese nel futuro prossimo, alimentando il formato fastback con tutta una serie di “tonalità” sportive che adornano la vettura. Si palesa così l’ultima evoluzione del concetto “Ocean Aesthetic”, fatto di movimento e parti scolpite, tutto a favore della percezione dinamica di Seal.

A bordo regna la democratizzazione tecnologica. Il colpo d’occhio è rivolto verso il grande display touch al centro della plancia. La diagonale da 15,6 pollici assicura il massimo della visibilità in ogni condizione di luce, ma il vero punto di forza sta nella possibilità di ruotare lo schermo di 90 gradi. La disposizione può così essere orizzontale oppure verticale, a seconda di ciò che si preferisce. Il tema della sportività è ripreso dai sedili anteriori dotati di poggiatesta integrati. Il massimo dell’abitabilità è assicurato invece da quella batteria Blade di cui sopra, che ha permesso di mantenere il pavimento piatto.

La scenografia si completa con il grande tetto panoramico, che connette idealmente i passeggeri con l’ambiente circostante, che possono pure contare sul Dynaudio Premium Sound e i suoi 12 altoparlanti all’avanguardia. Soluzioni dal forte impatto visivo ed emozionale, che si uniscono ad altre più pratiche e funzionali, come la presenza di un vano di carico anteriore da 53 litri che si somma ai 404 di quello posteriore.

Tutta la strada che volete

Il tema dell’elettrico entra nel vivo quando si parla di autonomia. La BYD Seal non si pone nemmeno il problema, perché è in grado di percorrere sino a 570 km con una singola carica di energia. Può essere ricaricata fino a 11 kW di potenza in corrente alternata, oppure sino a 150 kW in continua. Ma può pure diventare una fonte di ricarica (fino a 3 kW) per dispositivi esterni con uno specifico adattatore provvisto persino di presa multipla (la cosiddetta ciabatta).

Il tema delle performance è invece riferito ai motori. Doppi quando si tratta della versione integrale da 530 cavalli, singolo quando invece si fa riferimento a quella da 313 cavalli. Numeri che assicurano una notevole impronta sportiva a questa berlina da 4,8 metri. E se aveste qualche dubbio circa le modalità di gestione di una cavalleria così esuberante, la Seal è provvista di Sistema iTAC (intelligent Torque Adaption Control). Si tratta di un apparato che lavora in modo selettivo nell’amministrare la coppia tra assi e ruote, elidendo eventuali perdite di aderenza. Così il passo rimane svelto, ma sempre sicuro.

Senza dimenticare che la Seal è stata realizzata a partire dalla e-Platform 3.0 di BYD, un pianale progettato esclusivamente per i veicoli elettrici. Cosa significa? Che ogni dettaglio è finalizzato a massimizzare l’efficienza e la sicurezza. Un esempio è la pompa di calore che sfrutta il calore residuo proveniente dall’ambiente circostante, dal propulsore, dall’abitacolo e dalle batterie, per migliorare l’efficienza termica e ridurre le perdite di energia. Un eco-sistema frutto di una raffinata ingegneria, pilastro della storia BYD.

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