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Nuova Renault Captur design grintoso, buon confort e consumi ok

di Redazione - 07/06/2024

Nuova Renault Captur design grintoso, buon confort e consumi ok

Testo di Andrea Nicoli

Renault Captur terza serie, l’età della maturità. A undici anni dal debutto arriva sul mercato la terza generazione. La vettura più importante di Renault, lo dice il mercato dove è stata per 5 anni leader del segmento, tiene alta l’asticella lavorando su tre aspetti: design, qualità degli interni e comfort generale.

Sotto il cofano confermate ed evolute le scelte tecniche che vanno dal piccolo 3 cilindri turbo a benzina, anche in versione GPL, alle le due soluzioni ibride con i rispettivi cambi automatici. La E-Tech 145 Full Hybrid si conferma molto parsimoniosa, specialmente in città dove la parte elettrica è molto presenze, ma si difende bene anche nell’extraurbano dove la media consumi sfiora i 20 km/litro.

Renault Captur, sguardo grintoso e dettagli di contrasto

Il crossover compatto di Renault lungo 4,24 metri si rinnova innanzitutto nel frontale. Più scolpito e con il cofano motore orizzontale. I fari a LED longitudinali sono posizionati nella parte superiore e uniti da una sottile griglia tridimensionale con la nuova losanga allungata. In basso i fari diurni hanno uno sviluppo verticale mentre la cornice della presa d’aria, come i passaruota hanno un colore di contrasto. Infine la lama dello spoiler è grigia satinata.

Nuova Renault Captur design grintoso, buon confort e consumi ok

Passando al posteriore troviamo il vetro dei fati trasparente mentre il dimensionamento dei cerci parte dal 17” fino al 19” nell’allestimento più sportivo Alpine. Sei le tinte disponibili per la carrozzeria con la possibilità di personalizzare alcuni dettagli in grigio, nero o bianco perlato. Sempre per la versione Alpine in tetto può essere scelto di colore nero.

Renault Captur, sedili avvolgenti e bagagliaio modulabile

Una delle caratteristiche di Captur è sempre stata la posizione di guida rialzata che ben si sposa con i sedili morbidi e ben sagomati. Anche Renault è passata a un approccio più ecologico per i rivesti, eliminato le pelli animali, ora il 26% sono materiali riciclati, gradevoli alla vista e pratici da tenere puliti. Interessante anche l’evoluzione delle plastiche non troppo rigide e ben assemblate.

Le misure interne garantiscono il giusto spazio anche per le gambe dei passeggeri posteriori e la capacità di carico è generosa grazie anche al divanetto posteriore, frazionato, che si può muovere longitudinalmente di 16 cm. Lo spazio per i bagagli varia dunque da 484 litri a 616, fino a un massimo di 1.596 sacrificando i posti dietro. Valori che nel caso della versione full hybrid, con la batteria aggiuntiva, scendono 348/480 fino a 1.458 litri.

Due schermi digitali, Google integrato e comandi vocali

L’ergonomia del posto guida e la distribuzione dei comandi principali è azzeccata. Tra le novità un doppio schermo digitale, disponibile su tutte le versioni, con il cruscotto da 10,3” e in sistema touch multimediale verticale al centro che raggiunge i 10,4”. Sulla terza generazione è stato introdotto OpenR Link con Google integrato che offre Google Maps, Google Assistant con comandi vocali e il catalogo Google Play con 50 App, compreso quelle musicali. Al top della proposta audio troviamo un impianto hi-fi Harman Kardon da 400 watt con 9 altoparlanti.

Renault Captur, ancora più precisa con le modifiche all’assetto

Nulla di stravolgente ma una serie di leggeri interventi a livello di sospensioni ha elevato la dinamica di guida. È stata ricalibrata la taratura degli ammortizzatori e la risposta dello sterzo, per trasmettere un feeling più diretto al volante. Questo non ha interferito sul comfort generale delle sospensioni, mentre la rumorosità è sempre ridotta. Infine per gli amanti del GPL la versione a doppia alimentazione ha un serbatoio aumentato di 8 litri e con 40 litri di benzina e il pieno di GPL si raggiunge un’autonomia dichiarata di 1.300 km.

Gli ADAS ora sono 28

In termini di sicurezza Renault ha portato su Captur una serie di sistemi già presenti sulle sue vetture di vertice. Adesso tra i 28 ADAS disponibili troviamo anche nuove soluzioni legate alla voce consumi come la guida ibrida predittiva, con stop e riavvio automatico, che anticipa le reazioni al volante in base al traffico incontrato sulla strada. Un aiuto dall’elettronica arriva dal monitoraggio dei limiti di velocità, dove troviamo la funzione di riconoscimento della segnaletica stradale con rilevamento di eccesso di velocità.

La telecamera mostra la velocità massima consentita sul cruscotto e sullo schermo di navigazione, al superamento compare un avviso visivo e un cicalino di avvertimento. Per i parcheggi la telecamera ora lavora a 360 gradi per monitorare ogni angolo dell’auto.

Brillante e parsimoniosa

Nel primo contatto era disponibile la sola versione full hydbrid da 145 cv, che probabilmente occuperà una buona parte delle scelte di acquisto. L’unione tra il motore 1.600 a benzina da 94 cv e il motore elettrico da poco meno di 50, garantiscono prestazioni vivaci e ottime riprese, esaltate se si guida nella modalità Sport, una delle tre assieme alla Comfort e Eco. Su quest’auto il cambio automatico mantiene una certa latenza nel cambio di demoltiplicazione e in certe situazioni tarda il cambio marcia e il motore si fa sentire in abitacolo.

Buono il risultato raggiunto dalle sospensioni, tendenti al rigido, ma che filtrano bene le asperità del fondo stradale. Nel centinaio di km percorsi abbiamo solo fatto un po’ fatica a trovare il giusto feeling con il pedale del freno e la sua giusta modulabilità. Confermata invece la voce consumi. Captur full hybrid da il meglio di se nell’uso urbano, dove la parte elettrica è molto presente nonostante una batteria di soli 1,2 kW. Qui si superano tranquillamente i 20 km/litro, ma anche nell’extraurbano si difende bene e percorrere i 16-17 km/litro è normale.

Quattro motori e tre allestimenti per ogni esigenza

Alla base di prezzo e prestazioni troviamo il motore tre cilindri 1.0 TCe turbo da 90 cv con il cambio manuale a 6 marce. Lo stesso è proposto in versione bi-fuel 1.0 TCe Eco-G 100 benzina + GPL. Due i quattro cilindri ibridi, il 1.3 TCe 160 EDC mild hybrid turbo a 12 Volt con il cambio automatico EDC e l’E-Tech 145 full hybrid.

Quest’ultimo accoppia i motori elettrici (uno di trazione da 36 kW ed un motorino di avviamento ad alta tensione da 18 kW) al 1.600 litri a benzina da 94 cv e una batteria di ricarica da 1,2 kWh. Anche qui il cambio è automatico ma in versione con innesto diretto. Come abbiamo scritto l’ibrido E-Tech 145 è il più parco nei consumi con una percorrenza dichiarata di 21,7 km/litro rispetto ai 17 del mild hydrid e del TCe da 90 cavalli. Scendono a 13,2 kilometri litro i consumi del 100 Eco-G che però può sfruttare il basso costo del GPL alla pompa.

Renault Captur, listino da 22.500 a 32.45 euro e tre versioni

La nuova Renault Captur è già disponibile nelle concessionarie con l’intera gamma motori e i suoi tre allestimenti: Evolution, Techno ed Esprit Alpine. I prezzi delle della TCe 90 in versione Evolution partono da 22.550 euro con un aumento di 800 euro per la GPL. Passando alle più gettonate versioni Techno, proposte con tutte le motorizzazione, si parte da 24.550 euro con la TC9 90 per arrivare ai 32.450 per la Full Hybrid. Infine per lo sportivo allestimento Alpine disponibile solo sulle ibride, si va da 30.150 fino a un massimo di 32.450 euro.

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