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Hyundai Tucson, una rinfrescata per rimanere tra le più richieste

di Redazione - 13/06/2024

Hyundai Tucson, una rinfrescata per rimanere tra le più richieste

Testo di Andrea Nicoli

Quarta generazione atto secondo. Hyundai lancia sul mercato il facelift della crossover media che piace parecchio al pubblico europeo, tanto da decretarla al vertice delle vendite del segmento nel 2022 e 2023. Le novità riguardano un leggero aggiornamento estetico concentrato per lo più nel frontale, modifiche più importanti alla strumentazione di bordo e alla dotazione di serie, e l’aggiornamento dei motori elettrificati. Il tutto con un aumento contenuto attorno ai 1.000 euro.

Hyundai Tucson, un trucco leggero concentrato nel frontale

Le dimensioni sono quelle conosciute, 451 cm per 187 con un’altezza di 166, ma a distanza di 4 anni dalla presentazione dell’ultima serie, sono arrivati piccoli interventi estetici. Nuova calandra con fari a LED su veri livelli, paraurti ridisegnato e nuovi cerchi da 18 e 19 pollici.

Hyundai Tucson, una rinfrescata per rimanere tra le più richieste

Al posteriore troviamo i doppi fari verticali collegati tra loro da una banda orizzontale a LED, il paraurti semplificato e il tergicristallo che ora è celato dall’ampio spoiler nella parte superiore del lunotto. L’allestimento sportivo N-Line si differenzia per i passaruota in tinta con la carrozzeria, i paraurti più scuri con prese d’aria maggiorate e inediti cerchi da 19”.

Hyundai Tucson, strumentazione in un unico maxi display da 12,3” per due

L’obiettivo è stato quello di migliorare l’ergonomia e dare coerenza, oltre che ridurre i costi, con la strumentazione di altri modelli Hyundai. Ecco debuttare il doppio display con una diagonale da 12,3”, (solo la versione base Xtech mantiene un TFT da 4”4 sul cruscotto) leggermente ricurvo, che raggruppa le informazioni dedicate alla guida a sinistra e l’infotainment verso il centro della plancia.

Il volante multifunzione in pelle, con i paddle in alluminio sulle versioni ibride, è a tre razze, mentre il comando del cambio automatico shift-by-wire è stato spostato sul piantone dello sterzo. Liberato in questo modo il tunnel centrale è stato possibile sistemare un secondo supporto di ricarica wireless per il telefono e predisporre 4 porte USB-C. Sempre in tema di strumentazione è previsto tra gli accessori l’head-up display da 12”, mentre si è preferito mantenere una serie di comandi “fisici” al centro della plancia per interagire con l’impianto di climatizzazione bizona.

Tra le altre novità di Tucson la digital key e la chiave virtuale per la condivisione della vettura con 7 diversi utenti. Ora sono disponibili gli aggiornamenti Over-the-Air (OTA), la telematica Bluelink e i servizi Hyundai Live, attraverso la connessione online con un server europeo e una serie di App collegate al sistema. Infine è possibile avere un impianto hi-fi Krell con 7 altoparlanti e il portellone posteriore apribile senza mani con altezza regolabile.

Hyundai Tucson, spazio ben distribuito

I nuovi sedili, meglio profilati e più confortevoli, hanno leggermente migliorato lo spazio a bordo con un abitacolo che all’occorrenza può ospitare comodamente 5 persone. Notevole anche lo spazio di carico che varia da 616 litri a 1.795 litri (558-1.721 per la plug-in) ribaltando il sedile posteriore, frazionato 40-20-40%.

Un notevole salto in avanti è stato fatto anche nei materiali con plastiche morbide al tatto, inserimenti di tessuto tramato sulla plancia e sulle portiere, assieme a pellami eleganti. Nell’allestimento N-Line troviamo alcuni poi alcuni dettagli in metallo, il volante e i sedili sportivi con le cuciture di contrasto rosse.

Quattro motori due cambi e due trasmissioni

La nuova Tucson confermata i propri motori a partire dai mild hybrid elettrificati a 48 volt, sia il benzina 1.6 T-GDI da 160 cv a trazione anteriore con cambio manuale o automatico, assieme al diesel 1.6 CRDi 136 cv sempre 2WD con il solo automatico. La velocità massima delle versioni a benzina oscillano tra i 192 e i 194 km/h e lo scatto 0-100 km/h da 9,4” (manuale) a 9,9” (automatico). I consumi medi dichiarati si assestano a circa 15-16 km/litro.

Più tranquillo il diesel con una velocità massima di 180 km/h e un’accelerazione 0-100 km/h in 11,4. Aumenta invece la percorrenza con una media di 18 km/litro.

Passando alle ibride troviamo la full hybrid da 215 cv con cambio automatico a sei rapporti, la cui velocità massima sale a 186 km/h e l’accelerazione è di 8,2” (2WD) e 8”4 (4WD). Numeri che si ritrovano anche sulla più pesante plug-in hybrid con ben 253 cv (esclusivamente 4WD) che è solo più rapida di un decimo. Qui i consumi scendono di un buon 20% sull’Ibrida e ancora meglio fa la
plug-in, se si riesce a sfruttare la parte solo elettrica che ha un’autonomia fino a 65 km (WLTP).

Full Hybrid elastica e spigliata

Durante la presentazione abbiamo avuto modo di provare per qualche km di strade statali la Tucson Full Hybrid a trazione anteriore con il cambio automatico, nel ricco allestimento Exellence. Spendiamo innanzitutto due parole sulla qualità dell’abitacolo, che ci ha accolto con i materiali e le finiture sobrie ed eleganti da vettura premium. La posizione di guida e l’ergonomia generale sono convincenti e i principali comandi pratici e intuitivi.

Hyundai Tucson, una rinfrescata per rimanere tra le più richieste

Rimaniamo sempre un po’ perplessi sulla quantità di segnali sonori, ma ormai ci abbiamo fatto l’abitudine, specialmente sulle vetture del marchio coreano. Fin dai primi metri Tucson si dimostra equilibrata e reattiva alla risposta dell’acceleratore. I 215 cv si sentono ma non stupisce per le prestazioni assolute, piace principalmente per la fluidità che garantisce in ogni situazione. Il comfort generale è buono
specialmente se non si arriva a sfruttare la potenza massima, ad esempio in  “Sport”, dove il cambio tende a mantenere il rapporto inferiore e il motore si fa sentire maggiormente.

La vettura ha una massa in ordine di marcia di 1.650 kg e un assetto tendente al morbido, ma nei cambi di direzione è spigliata e solo forzando l’ingresso in curva si genera un po’ di sottosterzo. Belle da vedere, ma come spesso accade un po’ brusca la risposta delle ruote da 19” con pneumatici 235/50 sulle strade sconnesse.

Hyundai Tucson, versioni e prezzi

Gamma semplificata che si sviluppa attraverso quattro allestimenti. XTech è alla base della proposta, ma che già comprende tutti i sistemi inclusi in Hyundai SmartSense, tra cui il Forward Collision Assist con il rilevamento di auto, pedoni e ciclisti, assistente al mantenimento della corsia, l’assistente intelligente dei limiti di velocità e il sistema di rilevamento della stanchezza del conducente.

Business rimane al centro dell’offerta con un interessante rapporto prezzo-dotazioni, che aggiunge il Blind Spot Collision, la frenata autonoma di emergenza, i cerchi da 18’’, lo schermo ad alta definizione da 12.3’’. Al vertice troviamo l’Excellence, improntata sul lusso con cerchi da 19’’, fari Full LED, portellone posteriore elettrico, sedili anteriori e volante riscaldabile, head-up display e impianto Krell Premium Sound System. Parallela l’offerta di N-Line, con un taglio sportivo, di materiali e finiture, venduta al medesimo prezzo.

Si parte con i due i motori mild hybrid 1.600 elettrificati. Un diesel e un a benzina 1.600 rispettivamente con 136 e 160 cv, cambio manuale o automatico, da 32.850 a 39.650 euro. Passando alle versioni ibride si va da 36.800 euro, per l’HEV 1.600 da 215 cv a due ruote motrici con il cambio manuale in versione Xtech, per arrivare a 43.900 per la 4WD con il cambio automatico in allestimento Exellence o N-Line. Chiude il listino verso l’alto la PHEV con la spina da 253 cv, trazione integrale e cambio automatico, nei soli allestimenti Exellence e N-Line a 50.700 euro.

Prezzi che sono cresciuti mediamente del 1.000 rispetto a una dotazione ben più completa, ma attenzione alle offerte sui finanziamenti della casa e all’eventuale ecobonus statale. Ad esempio per una Tucson Hybrid HEV 2WD Business si possono risparmiare fino a 5.700 euro, riducendo il prezzo da 39.300 a 33.600 euro.

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