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Alfa Romeo Junior Veloce, l’elettrica da guidare

di Cesare Cappa - 09/07/2024

Alfa Romeo Junior Veloce, l'elettrica da guidare

Guidare per credere. Non vogliamo fare il verso ad un celebre claim del passato, ma l’Alfa Romeo Junior Veloce muta le prospettive sulle auto elettriche. Disegnata da uno spagnolo, la piattaforma è francese, non tradisce però la tradizione Alfa. Dimostrando come da uno stesso pianale possano nascere vetture così diverse. Il merito? Della squadra di tecnici Alfa Romeo che ha messo mano al progetto, che aveva lavorato anche su icone come la 4C, e la gamma più brillante di Giulia e Stelvio. Il dubbio? Le modifiche che andremo ad elencare riguardano nello specifico proprio la versione Veloce, l’elettrica più performante. Come si guideranno le Junior “normali”?

Alfa Romeo Junior Veloce, tuning d’autore

L’attività d’ingegnerizzazione del modello è la ragione per cui l’elettrica Alfa è una sportiva a tutti gli effetti. Certo 280 cavalli e 345 Nm di coppia sono numeri che fanno la differenza, però non servono a nulla se non si è in grado di scaricarli a terra. La base francese nasce per essere una trazione anteriore (al più 4×4 elettrificata) e pertanto non si sono potute fare modifiche da questo punto di vista. Quindi tutto davanti, ma calibrato nel modo opportuno.

Alfa Romeo Junior Veloce, l'elettrica da guidare

Primo elemento distintivo la presenza del differenziale TorSen. Nulla di nuovo in campo automobilistico, alternativo e originale se si tratta di un’auto elettrica. A dimostrazione del fatto che una certa meccanica può sempre tornare utile. E poi tanto lavoro di assetto e ovviamente di sterzo. Che non sarà quello di Giulia e Stelvio, ma è chiaro che in qualche modo cerca di emularlo (guidare per credere!).

Pertanto la Alfa Romeo Junior Veloce è più bassa di 25 mm, e può contare su di assale anteriore completamente riconfigurato, sebbene rimanga fedele allo schema MacPherson. Il rapporto di sterzo si è fatto ancora più diretto a cui si somma il differenziale di cui sopra. Si potrebbe concludere che il gioco sia stato fatto ed in effetti così è stato. Da citare anche gli pneumatici sportivi, che calzano su cerchi da 20 pollici, che celano dischi freno da 382 mm (al posteriore sono da 268).

Più aggressiva e marcata

L’interpretazione estetica segue quella tecnica. Il tetto a contrasto abbassa il profilo laterale e le appendici aerodinamiche amplificano la sensazione di sportività. Poi è chiaro che sono i gusti personali a fare il resto. Ma ci sono optional, come i sedili sportivi Sabelt a guscio, che fanno lustro dell’italianità. A bordo segue il processo creativo della altre versioni, dotandosi (ovviamente) del sistema di navigazione con annesso “complesso” dei punti ricarica. Così la pianificazione dovrebbe essere il più serena possibile.

Gli spazi non sono angusti, ma nemmeno da primato. Si tratta pur sempre di un segmento B da 4,17 metri di lunghezza. Non male il vano di carico: 400 litri di volume. Non male, passando completamente ad altro, la conformazione dl volante. Sembra un dettaglio, ma fa la differenza quando cominciate a guidare. Il dimensionamento e lo spessore della corona sono perfetti per inanellare una curva dietro l’altra.

Alfa Romeo Junior Veloce, la prova

Per quanto si possa essere scettici quando si tratta di auto elettriche, almeno dal punto di vista del piacere di guida, con Junior Veloce, il paradigma cambia. Il peso inferiore ai 1600 kg (1590) è già un punto di forza per il genere, ma a rendere il complesso coinvolgente è ovviamente l’assetto. Pur non essendo una vettura da track day sa come comportarsi pure tra i cordoli. I trasferimenti di carico, per quanto immediati, non sono mai repentini, a tutto vantaggio delle informazioni che arrivano al conducente.

Cavalli e coppia non mancano, e sposano perfettamente il potenziale del telaio. Lo sterzo, chirurgico e preciso come quello delle “vere” Alfa, segue pedissequamente i comandi di chi siede al volante. E il differenziale TorSen vi tiene letteralmente incollati al punto di corda. Sembra che questa Junior Veloce non conosca il termine sottosterzo. Più si macinano chilometri più diventa intuitiva. Basta rilasciare leggermente l’acceleratore, scaricare il retrotreno a favore si sovrasterzo e affondare il gas per consentire al differenziale di lavorare al meglio.

Nel modo di guida più sportivo è possibile elidere l’effetto della frenata rigenerativa, frenando come una qualunque vettura sportiva. Il problema a questo punto diventa l’autonomia del compatto pacco batteria da 54 kWh. Comoda per avere tempi di ricarica ragionevoli e un peso non eccessivo, ma non adatta se vi fate prendere la mano. I chilometri a disposizione scendono davvero rapidamente.

Prezzo e optional

Ad oggi il listino non è ancora stato comunicato (ma dovrebbe essere intorno ai 48.500 euro) e sul sito Alfa Romeo è possibile richiedere informazioni in attesa che venga ufficializzato. Anche perché la vettura arriverà soltanto verso la seconda e ultima parte dell’anno. Detto questo si prevede un allestimento full-optionals, in modo da rendere il pacchetto più appetibile. I sedili Sabelt sono un extra a pagamento, mentre assetto sportivo, cerchi da 20 e differenziale TorSen sono invece parte del corredo di serie. La suite di sistemi di assistenza alla guida la classifica come vettura di Livello 2.

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