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Targhe storiche: il vademecum per ottenerle

di Redazione - 06/02/2024

Testo di Marco Di Pietro

Con la presentazione ufficiale della prima targa storica, consegnata presso gli uffici della Motorizzazione di Cremona a una Vespa 180 SS dal Ministro dei Trasporti Matteo Salvini in persona lunedì 5 febbraio, ha definitivamente preso il via il sistema che permette agli appassionati di recuperare la targa di prima immatricolazione qualora, nel corso degli anni, il loro veicolo storico l’abbia sostituita con una di tipo più recente.

Qual è l’iter per l’assegnazione di una targa storica? Quali veicoli possono ottenerla? Quanto costa? Quali sono i tempi di svolgimento della pratica e dove occorre presentare la domanda? Per rispondere a questi quesiti, la redazione de l’automobileclassica in collaborazione con ACI Storico ha preparato questa piccola guida.

I veicoli che possono ottenerla

La “targa storica”, replica esatta della targa di prima immatricolazione, secondo le specifiche tecniche dell’epoca, può essere richiesta per le auto di interesse storico e collezionistico, per le moto e per i veicoli agricoli d’epoca. Però non tutte le auto, le moto e i mezzi agricoli possono ottenerla. Il Decreto Attuativo del 4 agosto 2023, il Decreto del Direttore Generale della Motorizzazione del 21 novembre 2023 e la successiva Circolare esplicativa congiunta di ACI e del Ministero dei Trasporti prevedono 3 fattispecie: i veicoli radiati dal Pra, i veicoli reimmatricolati nel corso della loro esistenza, i veicoli di origine sconosciuta, ossia privi di documenti di circolazione.

Si nota, quindi, che si tratta comunque inderogabilmente di veicoli che all’origine erano iscritti al Pubblico Registro. Mancano, dunque, i veicoli che sono stati immatricolati per la prima volta in un Paese estero (di cui quindi non vi è traccia negli archivi della Motorizzazione e in quelli del Pubblico Registro Automobilistico. Per il momento, quindi, i veicoli storici provenienti dall’estero possono essere nazionalizzati e targati con un contrassegno di identificazione del tipo ora in uso (le targhe attuali conformi alle normative europee).

Come effettuare la pratica

Il proprietario del veicolo deve presentare un’istanza apposita alla Motorizzazione, pagare i diritti e gli emolumenti relativi alla pratica. Per il momento le pratiche sulle targhe storiche sono gestite da un numero selezionato di STA (Sportello Telematico dell’Automobilista). Per l’abilitazione di tutti gli altri operatori autorizzati occorre attendere la fine della fase sperimentale.

Ecco la lista delle agenzie di pratiche auto abilitate nella fase sperimentale:
1)    AGENZIA AUTOSPRINT SRL – CREMA (CREMONA) – tel. 0373 84850 – cell 348 7972093
2)    AGENZIA BASSANI DI BASSANI LUCA – TREVIGLIO (BERGAMO) – tel 0363 688080
3)    AGENZIA GIULIO CONTI E C SNC – MELEGNANO MI – tel. 02 9834526
4)    STUDIO AUTOMOBILISTICO RONDINELLI DANIELE – POMEZIA (ROMA) – tel. 06 9123538 cell 348 2110934
5)    AGENZIA CENTRO SERVIZI OMNIA DI CRAMARASSA SAVERIO – SANNICANDRO DI BARI (BA) – tel. 080 9934266
6)    AGENZIA AGUGGINI SAS – MILANO – Alessandro Trombetta, tel. 02 96320107 – cell 339 8576742
7)    AGENZIA VALMELAINA – ROMA – Anna Falcone, tel. 06 8172228 – cell 351 8673762
8)    AGENZIA QUICKLY – BARI – Giuseppe Mazzone, tel 080 4621227 – cell 333 5317827

I documenti necessari

All’istanza per la richiesta di assegnazione della targa storica occorre allegare il titolo di proprietà (carta di circolazione attuale e certificato di proprietà) e un certificato che attesta l’esito positivo del controllo tecnico (per i veicoli tuttora immatricolati, basta l’etichetta sul libretto). Per i veicoli già immatricolati, per i quali il proprietario desidera ottenere la targa originale, non vi è alcuna necessità di presentare il Certificato di Rilevanza Storica. Il testo del Decreto che all’art. 3 (veicoli radiati) indica tra i documenti da fornire per l’espletamento della pratica anche il CRS; idem l’art. 5 (veicoli di origine sconosciuta); mentre l’art. 4 (veicoli d’interesse storico e collezionistico circolanti a seguito di reimmatricolazione) non fa alcun cenno a questo documento.

Chi produce le targhe storiche

Le targhe storiche sono prodotte dall’IPZS (Istituto Poligrafico Zecca dello Stato), nello stabilimento di Foggia, che è l’impianto che realizza tutte le targhe in Italia (ma non solo: anche i passaporti, le carte di identità e altro ancora). Il Poligrafico riceve dallo STA la domanda per la produzione della targa storica, la realizza (a regime in un paio di settimane dalla richiesta) e la spedisce all’agenzia che ha presentato la domanda.

Tempistiche

Nella fase sperimentale, i tempi che intercorrono tra la presentazione della domanda e l’ottenimento dei nuovi documenti di circolazione e la targa storica sono ovviamente più lunghi di quando il sistema entrerà a regime ordinario. Tra qualche mese è lecito supporre un tempo di 2-3 settimane per tutto l’iter.

Costi

Per ottenere una targa storica occorre pagare i diritti e gli emolumenti relativi alla pratica (10,20 euro di diritti alla MCTC, 64 euro per 4 marche da bollo, 27 euro di emolumenti del Pra, per un totale di circa 100 euro), più il costo di stampa e consegna della targa (549 euro per la targa storica automobilistica, 274,50 euro per la targa di un motoveicolo o di un mezzo storico agricolo). Questo il costo “base”, cui va aggiunto il costo del servizio di un’agenzia specializzata. Si può stimare che il costo complessivo possa raggiungere un valore massimo di circa 800 euro. Una spesa non proprio limitata, ma che contribuisce a innalzare il valore dell’auto: come si sa, molti collezionisti sono disposti a spendere cifre maggiori se il veicolo storico è dotato di targa originale.

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