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Porsche 911 Turbo, al volante di cinquanta anni di storia

di Redazione - 24/06/2024

Porsche 911 Turbo, al volante di cinquanta anni di storia

Testo di Fabio Madaro

Porsche 911 Turbo. Mezzo secolo esatto dal debutto. Cinquanta anni che hanno scandito la storia dell’automobilismo sportivo ed in particolare della Porsche. Sì, perché l’auto in questione è forse la più mitica ed emblematica tra tutte quelle con “il cavallino di Stoccarda”. Un modello che ha per l’appunto plasmato e rimodellato in questi decenni il concetto di sportività. Alzando sempre l’asticella delle prestazioni e diventando spesso un punto di riferimento per tutti.

Porsche 911 Turbo, una storia da raccontare passo dopo passo

Ma andiamo con ordine, in realtà la storia di questa 911 inizia nel 1973 al Salone di Francoforte, quando Porsche presentò al mondo una variante della Carrera RS 3.0, che aggiungeva una nuova sigla che distingueva la coda. Più o meno un anno dopo la prima 911 Turbo era pronta e proprio Ferry Porsche la regalò a sua sorella Louise Piëch in occasione del suo 70esimo compleanno.

Era il 29 agosto 1974: quel giorno nasceva ufficialmente la prima 911 Turbo con il classico alettone posteriore che la distingueva dalle altre. Era alimentata da un motore sovralimentato da 2,7 litri e sarebbe passata storia come la 911 Turbo n. 1. Auto ancora oggi custodita gelosamente da Porsche e immortalata nelle immagini che documentano la ricorrenza.

In ogni caso Porsche proseguì lo sviluppo dell’auto di serie innalzando tra l’altro la cilindrata del boxer a 3 litri da 260 cv e nel mesi di ottobre del 1974 la portò al Motor Show di Parigi, nella sua veste definitiva. E finalmente nella primavera del 1975, la Turbo definitivamente in produzione. Un successo planetario che si rinnova anno dopo anno, generazione dopo generazione. Fino ad sono state prodotte ben otto generazioni della 911 Turbo.

Viaggio nel tempo

Un’auto meravigliosa che abbiamo avuto la fortuna di ammirare e di provare nel corso di un evento a Stoccarda dedicato appunto a questa vettura. E che si è svolto principalmente all’interno di un grande deposito (sarebbe meglio definirlo scrigno) alle porte di Zuffenhausen. Dove Porsche custodisce molte delle sue creature più belle e iconiche. Più o meno 600 modelli, credetemi, uno più bello dell’altro.

 

Anche perché, come è normale da quelle parti, sono tutte perfettamente in ordine e, volendo, in grado di percorrere tanta strada. E l’esperienza al volante della prima serie della 911 Turbo è stata indimenticabile: se la paragoniamo alla sublime efficienza e velocità delle attuali Turbo ha un rendimento ovviamente molto meno incisivo.

Porsche 911 Turbo, al volante di cinquanta anni di storia

Ma è avanti anni luce in termini di emozioni, sensazioni e brividi: è un concentrato di piacere autentico, senza filtri. Frizione dura, cambio a quattro marce lunghissime il boxer che urla, sbuffa e sbraita alle tue spalle. Nei brevi rettilinei ho visto il tachimetro indicare una velocità di 160 km/h: credevo di filare almeno 100 km/h più veloce. Inferno e Paradiso: una macchina straordinaria che merita l’enorme successo che ha ottenuto in cinquanta anni di vita… E della quale torneremo presto a parlarne. Promesso.

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