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La Citroen DS del 1956 è Best of Show al Concorso d’Eleganza e Sportività Città di Trieste

di Redazione - 29/04/2024

Testo Marco Di Pietro

Si è conclusa ieri la tre giorni organizzata da ACI Storico, A.A.V.S. (Associazione Amatori Veicoli Storici) e Automobile Club di Trieste dedicata al Concorso d’Eleganza e Sportività Città di Trieste, evento giunto alla quarta edizione inserito anche nel calendario ufficiale internazionale della Fiva (la Federazione internazionale dei veicoli storici).

Il tema scelto dal Comitato Organizzatore era “l’aerodinamica”. 23 auto storiche suddivise in quattro categorie (fino al 1945, dal 1946 al 1965, dal 1966 al 1990, dal 1991 al 2000) si sono sottoposte al vaglio della giuria di esperti, per conquistare le vittorie di classe e per il premio più prestigioso, il Best of Show (cui concorrevano soltanto le vetture appartenenti alle prime tre categorie), oltre alla Coppa Città di Trieste assegnata da una votazione digitale (la preferenza si assegnava tramite una app inquadrando il QR Code presente sulla scheda descrittiva delle auto) del pubblico presente in Piazza Unità d’Italia del capoluogo giuliano.

In più, altri premi sono stati assegnati dalla giuria ad alcuni modelli di particolare pregio e qualità di conservazione o restauro. A consegnare i trofei, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza.

La più bella

L’auto a cui la giuria ha assegnato il Best in Show è stata la Citroen DS del 1956, l’esemplare più antico sopravvissuto perfettamente funzionante esistente al mondo: appartiene al collezionista veronese Emanuele Filippini (noto specialista del restauro della meccanica di questo modello).

La DS di colore Vert Primtemps, tinta disponibile soltanto nella cartella colori del primo anno di produzione, oggetto di un restauro durato ben 17 anni, si è anche aggiudicata il premio di categoria 1946-1965 in ex aequo con l’Alfa Romeo 6C 2500 Sport Touring del 1947 dell’appassionato toscano Giampaolo Meacci.

Tanti trofei per le vetture Alfa Romeo

Il premio della classe fino al 1955 è stato assegnato all’Alfa Romeo 6C 1500 Vanden Plas del 1927 (la quinta costruita e la più antica esistente oggi) di Renato Saglimbeni, vice-Presidente del Registro Italiano Alfa Romeo. Nella classe 1966-1990 ha prevalso la Ferrari 330 GTC del 1968 appartenente al collezionista toscano Francesco Ricciardi.

La prima classificata della categoria 1991-2000 è stata la one-off Maserati -OPAC Trasformabile, realizzata nel 1992 su base Maserati Biturbo e motore V8 Shamal di proprietà del noto collezionista milanese Corrado Lopresto. Premio speciale per la conservazione all’Alfa Romeo 1900 C Sprint Cabriolet Pinin Farina del 1953 appartenente al modenese Italo Piccagli.

Premio speciale Sport e Aerodinamica all’Alfa Romeo Michelotti Goccia del 1961, su base Giulietta Sprint Veloce ed elaborazione meccanica di Virgilio Conrero. La Goccia è di proprietà di Axel Marx, uno svizzero che possiede la più importante collezione del mondo dedicata alle Alfa Romeo storiche.

Un’altra Alfa Romeo ha conquistato il premio della giuria Vip: la SZ ES30 del 1991 del professore abruzzese Paolo Carpineto. Premio speciale per il Design alla Maserati Bora del 1971 appartenente a Nicola Livon. La preferenza del pubblico, infine, è andata alla barchetta Ermini 357 Sport carrozzata Scaglietti del 1955 del collezionista fiorentino Eugenio Ercoli. Nella mattinata di sabato 27 aprile un talk sul tema dell’aerodinamica ha visto la partecipazione del designer Pietro Camardella, lo stilista che ha disegnato le Ferrari F40, F50, 456 GT, 512 TR e la one-off Mithos. Camardella era anche uno dei membri della giuria del Concorso.

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