
A margine del tavolo Stellantis su Melfi, il Ministro Urso ha dichiarato: “Il governo ha già dato, ha messo in campo una politica per l’auto, come cambiare la politica europea sul settore auto, ha realizzato un piano di incentivi per l’innovazione e realizzato un piano di incentivi per l’auto. Ora tocca all’azienda adattare il suo piano industriale, finanziario rispetto a quello che il sistema Italia si aspetta, non il governo ma il sistema Italia”. Come riporta l’agenzia di stampa Ansa.
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy parteciperà ad una serie di incontri a cui non presenzierà Stellantis per ragioni di policy aziendale. Il sito di Melfi rappresenta di fatto il punto di partenza, poi ci sarà Mirafiori, a cui parteciperanno sindacati e associazioni datoriali, e poi il 5 aprile toccherà al Minestero sarà la volta di Atessa. E via via toccherà a Cassino, Pomigliano, Modena e Termoli.
La volontà del Ministro è quella di raggiungere un accordo tale per cui il Gruppo franco-italiano arrivi a realizzare un milione di veicoli in territorio italiano. Di fatto senza la presenza al tavolo di Stellantis non sono stati formalizzati accordi, sebbene su Melfi ci dovrebbe essere la garanzia che verranno prodotti cinque modelli.
Detto questo il Ministro Urso ha fatto cenno al fatto che ci siano 7-8 costruttori (probabilmente di provenienza cinese) interessati a produrre in Italia. Una scelta “quasi” obbligata per aggirare i potenziali dazi sulle auto d’importazione. Una soluzione che funzionale ad alimentare il mercato del lavoro e a rilanciare il nostro Paese nell’ambito delle esportazioni di veicoli
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