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Renault Symbioz, il quinto moschettiere francese nel segmento C

di Redazione - 02/05/2024

Testo Mattia Eccheli

Symbioz. Si chiama così il nuovo modello che Renault si appresta a lanciare (prime consegne verosimilmente entro fine anno anche in Italia) nel segmento C e sul quale sta portando avanti un’offensiva senza precedenti. È una vettura da 4,41 metri di lunghezza un po’ Suv e un po’ no: il costruttore ha deciso di presentarla come “voiture à vivre”, vettura da vivere.

La Renault Symbioz nasce sulla stessa piattaforma, ma in versione allungata, della Clio e della Captur: nel gruppo della Losanga, insomma, tutto procede secondo il programma Renaulution voluto dal Ceo italiano Luca de Meo.

Alimentazione esclusivamente full-hybrid 145

Con la Symbioz la Losanga amplia ulteriormente la gamma nella classe di riferimento, che presidia con le E-Tech ibride Austral e Arkana, fra 4,51 e i 4,56 metri di lunghezza, e le E-Tech elettriche Megane (4,2) e Scenic (4,47). Il nuovo modello ha sia un’altezza (1,57 metri) sia un peso (meno di 1.500 kg) contenuti malgrado venga proposta con la sola soluzione full hybrid con 145 cv di potenza.

Frutto della combinazione fra il quattro cilindri benzina da 1.6 litri da 94 cv abbinato alle due unità elettriche (una anche per la spinta da 49 cv, l’altra impiegata come starter/generatore) e alla batteria da 1.2 kWh. Il sistema, già impiegato su altri modelli con ottimi risultati in termini di efficienza, assicura (sulla carta) fino all’80% del tempo di guida in elettrico in città e un possibile risparmio dei consumi fino al 40% rispetto a un’unità a benzina.

Interni versatili con un bagagliaio tra 500 e 1600 litri

Per il sistema Full Hybrid, Renault sottolinea i 150 brevetti depositati e rivendica l’esperienza accumulata in Formula 1. La Symbioz è versatile grazie ai sedili posteriori scorrevoli e offre un bagagliaio con una capienza inclusa fra quasi 500 (624 con le panche della seconda fila in posizione verticale, ma spostate al massimo in avanti) e poco meno di 1.600 litri. Il passo è di 2,64 metri e l’altezza libera dal suolo sfiora i 17 centimetri.

Ha un frontale imponente e un posteriore “diverso, ma, soprattutto, dispone fino a un massimo di 29 dispositivi (allestimento Iconic) di sicurezza e di assistenza alla guida di ultima generazione fino al livello 2 di guida autonoma e di un display da 10,3” con le informazioni per il conducente.

Esterni Rosso Passion di serie, Blu Mercure inedito

Non solo: è equipaggiata con il sistema multimediale OpenR Link compatibile sia con Android Auto sia con Apple CarPlay con i servizi di Google integrati (lo schermo centrale verticale su tutte le versioni è da 10,4”) e offre il tetto panoramico opacizzante Solarbay (nella tabella degli optional di altri modelli compare a 1.500 euro). Significa qualche centimetro di “vivibilità” in più in altezza nell’abitacolo grazie a una tecnologia a cristalli liquidi in 4 segmenti.

Per il listino ci sarà da aspettare almeno fino a luglio: solo allora si capirà cosa sarà di serie o meno, inclusi i cerchi esclusivi da 18” o da 19” (per le declinazioni Esprit Alpine e Iconic). Il colore ufficiale proposto in fase di configurazione sarà il rosso Passion. Fra le 7 colorazioni, quella inedita è il blu Mercure.

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