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Mercedes-Benz “accorcia” la filiera con l’eCampus

di Redazione - 08/07/2024

Mercedes-Benz “accorcia” la filiera con l'eCampus

Trentamila metri quadrati per il futuro a zero emissioni. È l’eCampus inaugurato da Mercedes-Benz presso il quartier generale di Untertürkheim, a Stoccarda, dove è occupato un quinto (23.000 addetti, 14.000 dei quali sono “tute blu”) della forza lavoro tedesca del gruppo (116.000). Il taglio del nastro è stato affidato al vice cancelliere tedesco, il verde Robert Habeck, al collega di partito e governatore del Baden-Württemberg, il 76enne Winfried Kretschmann, al sindaco della città Frank Nopper e, naturalmente, al Ceo della casa con la Stella, Ola Källenius.

Källenius: “La destinazione sono le zero emissioni”

Nonostante il raffreddamento della domanda di veicoli a batteria, il manager assicura che non ci sarà alcuna marcia indietro. “La destinazione sono le zero emissioni”, chiarisce. Però avverte che Mercedes continuerà ad offrire veicoli con motori convenzionali (ormai tutti almeno con tecnologia a 48 Volt) ad alta efficienza e in grado di soddisfare qualsiasi tipo di richiesta.

L’eCampus è stato ricavato all’interno dei 707.000 mq del sito di Untertürkheim e occuperà “alcune centinaia di addetti”. Per un investimento di “diverse centinaia di milioni di euro”, su un totale di 14 miliardi destinati alla ricerca e sviluppo nell’anno in corso. I primi 10.000 mq sono stati aperti oggi, malgrado numerosi posti siano ancora vacanti. Mentre le attività nei successivi 20.000 verranno avviate entro la fine dell’anno. Mercedes ha deciso di accorciare la filiera e di addentrarsi sempre più nel processo di fornitura, in particolare nelle parti strategiche.

Mercedes eCampus, ridurre i costi del 30% nei prossimi anni

Dopo due anni di lavori, è stata inaugurata la parte che integra il laboratorio di chimica che si occuperà di sviluppare e valutare nuove soluzioni e il “Flexible Cell Lab”, dove i preparati verranno analizzati. Gli altri 20.000 mq ospiteranno i centri di collaudo e anche la produzione sperimentale delle nuove celle per le batterie. Per le quali Mercedes-Benz collabora attualmente con il consorzio ACC (i cui soci sono lo stesso costruttore tedesco, Stellantis e TotalEnergies) e con la cinese CATL, la cui sicurezza e la cui durata verranno poi analizzati su specifici banchi di prova.

L’obiettivo della casa con la Stella è la riduzione dei costi del 30% nei prossimi anni. Attualmente i sistemi elettrici (motori, trasmissioni, batterie) sono più costosi di quelli endotermici. La velocità della diffusione dei veicoli a batteria dipende anche dal prezzo con i quali vengono commercializzati. Markus Schäfer, che dirige la divisione R&D, parla della necessità di portare i costi a 50 euro per kWh, mentre attualmente sono “solo” inferiori” a 100.

Nel 2025 la Mercedes che consuma 12 kWh/100 km

Come aveva già fatto a Rüsselsheim il cancelliere Olaf Scholz in occasione dei 125 anni di produzione automobilistica di Opel, anche il suo vice nonché ministro dell’economia Habeck ha ribadito la contrarietà ai dazi, peraltro non menzionati. “Gli ostacoli sono sbagliati – osserva – per l’industria, per la Germania e anche per i consumatori. Tutto diventa più caro”.

Per supportare la conversione, lo stesso Habeck ha anticipato la mossa dell’esecutivo, che ha deciso di aumentare le deduzioni fiscali per le aziende che investono sulle auto elettriche: la norma avrà effetto retroattivo (dall’1 luglio) e dovrebbe restare in vigore fino al 2028. Il condizionale è tuttavia d’obbligo visto che gli incentivi pubblici che dovevano scadere alla fine del 2024 erano stati eliminati senza preavviso a metà dicembre. Schäfer ha nel frattempo anticipato per il 2025 l’arrivo della Mercedes con consumi da 12 kWh/100 km.

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