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Le elettriche rompono (le strade)

di Redazione - 10/08/2023

Le auto elettriche sono argomento di discussione e di divisione. Al di là della fazione di appartenenza, che siate pro oppure contro, c’è un dato incontrovertibile che riguarda proprio questo genere di vetture: il peso elevato. Difficilmente, peraltro, i valori attuali andranno a diminuire nel breve periodo, soprattutto se la tendenza di certi costruttori è quella di equipaggiare le proprie auto con pacchi batteria sempre più grandi per mitigare (in parte) l’ansia d’autonomia. Certo la ricerca sugli accumulatori fa passi da gigante, ma prima di vedere un pacco batteria da 100 kg con 1000 km di autonomia ci vorrà ancora parecchio tempo.

E il peso delle auto elettriche non rappresenta semplicemente un limite quando si parla di efficienza o dinamica di guida, ma può essere la causa di potenziali problemi per tutto quello che circonda l’automobile, come ad esempio il manto stradale.

la ricerca sugli accumulatori fa passi da gigante, ma prima di vedere un pacco batteria da 100 kg con 1000 km di autonomia ci vorrà ancora parecchio tempo

Dati alla mano

Una ricerca della Università di Leeds, pubblicata per la prima volta dal The Daily Telegraph, ha presentato un quadro davvero interessante dal punto di vista statistico, ma preoccupante per quanto concerne il risultato. Infatti l’auto elettrica media sottopone le strade a uno stress 2,24 volte maggiore rispetto all’equivalente a benzina e 1,95 volte in più rispetto al diesel.

La maggiore sollecitazione sulle strade si traduce in un aumento del movimento dell’asfalto, portando alla formazione di piccole crepe che alla fine possono trasformarsi in vere e proprie buche. Certo i dati di cui sopra si riferiscono ad una ricerca che è stata effettuata sulla strade britanniche da una Università del Regno Unito, ma è estendibile anche per il nostro Paese. I ricercatori hanno riferito che le auto elettriche sono in media 312 kg più pesanti delle loro controparti a benzina.

Soluzioni?

Premesso che questi dati non vanno interpretati come l’inizio di una catastrofe, sia perché per quanto in crescita il numero di veicoli BEV è ancora relativamente basso, e poi perché la tecnologia circa gli accumulatori viaggia a passo spedito, relativizzando il problema del peso delle auto elettriche. Quindi c’è da aspettarsi che da qui a dieci anni le batterie avranno celle con una densità energetica (più kWh di energia accumulata a parità di peso, o minor peso a parità di energia immagazzinata) sempre maggiore. Inoltre, i tempi di ricarica saranno sempre più veloci, così non sarà necessario disporre di maxi accumulatori per percorrenze infinite.

Tornando invece alla ricerca di cui sopra, ma soprattutto al “dove” sia stata effettuata, la British Cementitious Paving Association afferma che la soluzione potrebbe essere essere il cemento. Questo genere di strade dovrebbe offrire una superficie più resistente con migliori prestazioni a lungo termine e requisiti di manutenzione inferiori rispetto all’asfalto. Difficile però che questo genere di soluzione possa prendere piede anche in Italia

Testo di Cesare Cappa

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