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Intelligenza artificiale ed efficienza delle auto elettriche

di Redazione - 29/03/2024

Terre_rare_batterie auto elettriche

L’AI, tanto per usare il suo acronimo in inglese, è sempre più al centro dell’attenzione. Recentemente sono diverse le piattaforme d’infotainment che nel breve renderanno disponibile ChatGPT. Ciò non significa che potremo fare due chiacchiere con la nostra automobile, ma il modo di rapportarci con la stessa e soprattutto la tipologia di informazioni che potremo ricevere, oltre ad essere più dettagliata sarà certamente più informale e colloquiale.

Ma il vantaggio tangibile dell’intelligenza artificiale riguarda ovviamente il campo della progettazione. Non è solo una questione di mero calcolo, ma anche di potenziali quesiti che l’AI può individuare in tempi nettamente più rapidi. Ecco che utilizzando algoritmi complessi e apprendimento automatico, l’intelligenza artificiale migliora l’utilizzo della batteria nei minimi dettagli, ampliando il potenziale dell’autonomia dei veicoli elettrici. Ciò comporta l’analisi predittiva della durata della batteria, l’ottimizzazione dei cicli di ricarica. E in quali altri campi si potrebbe usare? Gli pneumatici.

Chi fa sul serio?

Quanto sopra rappresenta una serie di possibili campi d’azione in cui l’AI può intervenire. Quanto segue invece si riferisce a come l’Intelligenza Artificiale sia entrata di diritto all’interno di Falken. Ovvero l’azienda finlandese che produce pneumatici, parte del Gruppo Sumito Rubber Industries. Che utilizza proprio l’AI all’interno del “comparto” Tyre Aerodynamic Simulation. Come si evince dal nome l’attività di simulazione di questa branchia d’azienda ha il compito di ridurre la resistenza aerodinamica degli pneumatici.

La resistenza all’aria rappresenta una delle problematiche più rilevanti quando si tratta di auto elettriche. Ma se al design della carrozzeria devono pensare i costruttori, gli pneumatici possono contribuire a ridurre l’impatto di tale fattore. Qui entra in campo l’AI secondo Falken, che la impiega per rendere le proprie coperture ancora più efficienti dal punto di vista dell’aerodinamica e quindi contribuire al miglioramento complessivo dell’autonomia.

Come si fa?

Stiamo parlando di resistenza all’aria, non al rotolamento. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella simulazione per definire il design della copertura, nello specifico del fianco, mostra come maggiore rilevanza all’aumentare proprio della resistenza dell’aria attorno allo pneumatico.

Le rappresentazioni del flusso d’aria in fase di simulazione rivelano come sulle texture più fini del fianco, si creano grandi vortici quando il flusso d’aria si interrompe, aumentando la resistenza. Allo stesso tempo, l’analisi AI prende in considerazione l’effetto della deflessione del pneumatico dovuta al peso dell’auto. Delle prove successive in galleria del vento, hanno confermato come un design dei fianchi più liscio e uniforme riduca la resistenza rispetto allo pneumatico standard.

 

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