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I primi 25 anni di Pagani raccontati con una mostra al Mauto

di Adriano Tosi - 05/12/2023

“Ho sempre detto ai miei di essere originali, di fare cose diverse. Piuttosto, brutte ma non uguali ad altre”. Poche parole che dicono molto, moltissimo di Horacio Pagani. Uomo dalla passione travolgente per il design e per l’auto, che lo ha condotto alla folle impresa di fondare una Casa automobilistica, nel 1998, a pochi km dalla sede di Ferrari, Lamborghini e Maserati. Nella Motor Valley, quando ancora quella zona ad altissima densità motoristica non si chiamava Motor Valley. Alla sua lucida follia, al frutto del suo estro e della sua determinazione, è dedicata la mostra in programma – fino al 14 gennaio – al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.

Oltre le auto

Questa rassegna è anche l’evento conclusivo dei festeggiamenti della Pagani per il suo primo quarto di secolo di vita e regala un punto di vista inedito sul grande lavoro che c’è dietro la progettazione, lo sviluppo e il design di queste fantastiche supercar. Sì perché oltre ai tre modelli fin qui realizzati: Zonda, Huayra e Utopia, la mostra ospita una serie di approfondimenti tecnici, storici e fotografici che permettono di ricostruire l’evoluzione della Pagani nel corso di questo quarto di secolo.

Un sogno reso possibile da partner prestigiosi e affidabili

Al MAUTO, la Pagani espone un esemplare “base” (nel senso che poi, per ognuno, sono state realizzate infinite serie speciali) di Zonda, di Huayra e di Utopia. Ad accomunarle, tra le altre cose, i pneumatici Pirelli. A proposito di Pirelli, curioso il retroscena raccontato dallo stesso Horacio Pagani, sempre in occasione dell’inaugurazione della mostra: “Pirelli all’inizio non ci ha preso molto sul serio, poi è diventato uno dei nostri partner più importanti”. Quest’ultima contribuisce all’esposizione anche con alcuni dei prodotti sviluppati specificamente per Pagani come il P Zero Corsa HP della Zonda HP Barchetta, il P Zero Trofeo R della Huayra Roadster BC e il nuovo P Zero Trofeo RS opzionale per la nuova Utopia. E visto che si parla di partner, questo il tributo di Pagani a Mercedes-Benz: “Se siamo qui, sicuramente è merito anche di Mercedes. Il precedente CEO, Dieter Zetsche, mi disse – tu puoi aprire tutti i cassetti che vuoi qui dentro”.

Per tutte le informazioni inerenti orari d’ingresso, prezzi dei biglietti e giorni di apertura, questo il sito del Museo.

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