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Honda CR-V e:HEV è tutta nuova

di Paolo Matteo Cozzi - 15/09/2023

testo di Andrea Nicoli

Quando si parla di word car l’Honda CR-V ne è un classico esempio per polivalenza. In Italia ha trovato concorrenti tosti e probabilmente il nostro mercato apprezza caratteristiche diverse da quelle del C-Suv giapponese, ma nelle sue sei generazioni, dal 1995 a oggi, è sempre cresciuta non solo in dimensioni. Oggi è diventata il modello Honda più venduto nel mondo e continua ad alzare l’asticella. La sesta generazione arriverà nelle concessionarie a novembre e sarà disponibile solo full-hybrid (e:HEV) a 2 e 4 ruote motrici o leggermente più cara in versione plug-in (e:PHEV) con un’autonomia in elettrico di circa 80 km. Noi abbiamo provato la versione che la stessa casa madre ritiene che sarà la più richiesta sul mercato nazionale: la e:HEV 2WD.

La scopro

Il folto gruppo di giovani ingegneri ben allineati che ci aspetta al rientro della prima prova dinamica, ha un’espressione fiera e hanno ragione di essere soddisfatti. La nuova CR-V potrà magari far discutere sulle forme, sempre soggettive, ma ci ha convinto con i fatti e con i numeri. Nei suoi 4,71 metri di lunghezza racchiude tanta tecnologia, praticità e piacere di guida. Certo non costa poco, si parte da circa 50mila euro, ma questo C-Suv rappresenta oggi l’alto di gamma della Casa giapponese. Un po’ caruccia ma decisamente economica nei consumi. Sembra un diesel.

La misuro

Partiamo dalle misure per darle il giusto posizionamento. Lunga 4,71 metri, 10 cm in più del passato, è anche decisamente larga 1,87 e con un passo arrivato a 2,70 metri. Questo ha permesso di ricavare un ampio spazio interno per 5 persone, con gli occupanti posteriori che possono allungare le gambe e scegliere l’inclinazione dello schienale. Il bagagliaio parte da 587 litri (le batterie sono sotto il pianale) ma può crescere spostando longitudinalmente i sedili posteriori che se reclinati possono contare anche su un abbassamento automatico della seduta verso il pianale creando una superficie di carico quasi lineare. Inoltre, immaginando un uso della CR-V anche per l’eventuale trasporto di oggetti pesanti, da un carrello moto a un gommone o anche un box per un cavallo in pieno stile USA, ora i valori di traino omologati vanno da 750 kg per la e:HEV fino a 1.500 per la e:PHEV plug-in.

La guardo

Questa generazione della CR-V ha linee tese e superfici diritte per sfruttare ogni suo centimetro all’interno. Le sedute sono tutte abbastanza alte e le ampie portiere permetto un comodo accesso ad ogni ordine di posto. I passaruota circolari avvolgono ruote abbastanza contenute nel diametro, solo 18” di serie, a discapito magari del colpo d’occhio ma con i pneumatici dalla spalla generosa ne beneficia il comfort di bordo. I proiettori anteriori e posteriori sono a LED e la grintosa calandra anteriore ha le feritoie che si chiudono quando non serve troppa aria, a beneficio dei consumi. Il portellone si apre e si chiude elettricamente.

La apro, entro

Il design della plancia è molto lineare con un andamento orizzontale. I due strumenti digitali, da 10”2 pollici il cruscotto e da 9” il display centrale sono un po’ meno generosi rispetto a tante concorrenti ma di buona leggibilità. Questi convivono con una serie di comandi fisici sempre apprezzati e intuitivi, Un po’ più complessa la dotazione dei tastini sul bel volante in pelle che richiedono un certo d’uso per impratichirsi e non distrarsi troppo alla guida. Non ci sono fregi in radica o in alluminio ma i particolari che rivestono le superfici sono realizzati con plastiche molto piacevoli al tatto e ben assemblati e non innescano rumori fastidiosi. I sedili regolabili elettricamente sono rivesti in vera pelle, prevedono il riscaldamento e la ventilazione ed in generale hanno un’ottima profilatura che garantisce un elevato comfort. Il divanetto posteriore frazionato ha lo schienale reclinabile fino a 10,5° per trovare una postura più adatta in ogni ordine di posto. Come dicevamo tanto spazio in ogni lato con un’ampia consolle centrale con i comandi del cambio automatico e la selezione dello stile di guida. Quattro porte USB, la ricarica wireless veloce del telefono è raffreddata, il clima regolabile anche per gli occupanti posteriori sono alcuni degli accessori che alzano il piacere dei viaggi.

La provo

Sotto il cofano troviamo un motore a benzina due litri e un doppio motore elettrico per un totale di 184 cavalli. Sull’ibrida è possibile avere anche la versione 4×4 (2.000 euro in più) con la trazione aggiuntiva alle ruote posteriori sempre attiva, trasmessa in maniera tradizionale e non generata da un secondo motore elettrico al posteriore come alcune concorrenti. Il peso complessivo è di 1.750 kg kg e non si possono pretendere prestazioni da urlo, ma la CR-V full-hybrid dichiara pur sempre uno scatto 0-100 in 9”0 e una velocità massima di 194 km/h. Quello che invece sorprende è l’efficienza complessiva dell’ibrido, affiancato dal cambio CVT con la puleggia a diametro variabile. La trasmissione vanta ora anche un secondo rapporto più basso, che si attiva quando il motore è direttamente collegato alle ruote. L’insieme garantisce una percorrenza constatata nel nostro primo contatto in Portogallo nell’ordine dei 18-19 km/litro. Veramente un ottimo valore per una vettura a benzina di queste dimensioni.

L’obiettivo principale che Honda si è posta con la nuova CR-V è la polivalenza e il comfort. Il primo è stato raggiunto con le dimensioni interne, la capacità di carico e nel caso di un uso particolare anche la trazione integrale permanente. Il secondo obiettivo passa da un’insonorizzazione molto efficace e il gruppo sospensioni efficiente. A velocità autostradale si è ben isolati da quello che ci circonda. Il motore non si avverte e i fruscii aerodinamici sono quasi inesistenti. Gli ammortizzatori reattivi aumentano o diminuiscono la loro forza in base alle frequenze di vibrazione dettate dalle condizioni della strada, e i pneumatici a spalla alta filtrano molto bene ogni asperità dell’asfalto e anche sui bump di rallentamento non sono troppo severi con la nostra schiena. Il tutto senza innescare un rollio troppo pronunciato che andrebbe a inficiare sulla stabilità e sul mantenimento della traiettoria impostata. Merito anche della larghezza delle carreggiate e della ripartizione dei pesi vicino al 50% su i due assi.

 

Assieme alla completa dotazione di Adas troviamo un body ancora più rigido, ben 11 airbag compreso quelli per le gambe e uno che separa i due sedili anteriori il nuovissimo Honda Semsing 360 che permette una visione completa attorno alla vettura. Il sistema vanta una telecamera frontale a 100°, un radar a onde millimetriche e quattro radar posizionati agli angoli per offrire una visuale a 360° intorno al veicolo. Il riconoscimento degli oggetti tramite la telecamera frontale aggiornata e il rilevamento radar permette a CR-V di individuare le strisce e i bordi della strada, le moto, le bici e altri veicoli. Avvisa poi sul traffico trasversale frontale (FCTW), e riduce le collisioni frontali negli incroci con scarsa visibilità. Il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale scruta i cartelli stradali proiettandoli sul quadro strumenti dietro al volante oltre che sull’Head-up display, lavorando in sinergia con il Cruise Control Adattivo (ACC) per offrire una regolazione della velocità in base ai limiti. Inoltre, per la prima volta in Europa, il sistema preavvisa il guidatore, ad esempio prima dello stop a un incrocio vicino, con lo scopo di aiutarlo nella prevenzione.

Per ridurre ulteriormente il carico sul guidatore, è disponibile l’assistenza attiva al cambio di corsia (ALCA), che assiste la sterzata durante il cambio di corsia e si aziona con l’indicatore di direzione. Quando il guidatore aziona l’indicatore, il sistema radar controlla se la corsia è sgombra prima dell’immissione del veicolo.

Un’altra novità per CR-V è il Parking Pilot, il sistema di assistenza al parcheggio che monitora la presenza di posti auto liberi evidenziando sugli schermi dell’infotainment la posizione giusta per iniziare le manovre assistite. Il guidatore può semplicemente selezionare in quale punto parcheggiare, sarà poi compito della telecamera lavorare con i sensori sonar al fine di rilevare le condizioni dell’area circostante e controllare automaticamente l’acceleratore, il freno, lo sterzo e la trasmissione; lo stesso avviene in uscita dal parcheggio.

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