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I dazi UE sulle auto elettriche cinesi colpiscono Mini

di Redazione - 17/06/2024

In un recente articolo abbiamo parlato dei dazi che l’Unione Europea intende applicare alle importazioni di veicoli dalla Cina. Queste tariffe dovrebbero entrare in vigore il 4 luglio e variano a seconda del livello di collaborazione del produttore cinese nell’indagine europea anti-dumping. Tuttavia, esiste il rischio che anche le case automobilistiche europee, che producono le loro vetture in Cina, possano essere colpite.
È il caso del gruppo BMW, che ha recentemente dichiarato che le nuove auto elettriche Mini costruite in Cina saranno soggette a una tariffa elevata del 38,1%, in base ai piani provvisori dell’Unione Europea (UE). Questa informazione, riportata da Reuters, è stata rivelata da una fonte a conoscenza della questione, che ha preferito rimanere anonima data la natura privata delle discussioni.

Mini Cooper e Aceman colpite dai dazi

BMW ha in attivo una collaborazione con la cinese Great Wall, che le consente di produrre le Mini Cooper e Aceman elettriche in Cina. La produzione di massa di questi veicoli è iniziata alla fine dello scorso anno, in concomitanza con l’avvio da parte dell’UE di l’indagine sui possibili sussidi sleali per i veicoli elettrici costruiti in Cina.
Poiché la produzione è ancora nelle fasi iniziali, la joint venture BMW-Great Wall non ha potuto fornire il livello di dettaglio richiesto dalla Commissione Europea per essere considerata un’azienda collaborante con l’indagine. Ed è per questo che al momento Mini sarà colpita con la tariffa più alta del 38,1 %. Mentre le aziende che collaborano con l’UE sono soggette a tariffe inferiori, comprese tra il 17,4% e il 21%, come indicato in un documento della Commissione Europea ottenuto da Reuters.

Il paradosso dei dazi UE

Il paradosso è che l’UE impone dazi a un costruttore europeo, costringendolo così ad aumentare i prezzi delle proprie vetture elettriche, già poco competitivi sul mercato. Queste vetture a zero emissioni sono necessarie alle case automobilistiche per rispettare gli obiettivi imposti dalla stessa UE di riduzione delle emissioni di CO2. L’aumento del 38,1% sul prezzo delle Mini costruite in Cina potrebbe rappresentare un duro colpo per le vendite di Mini. Tuttavia, BMW prevede di correre ai ripari: a partire dal 2026, inizierà la produzione della Cooper elettrica e della Aceman nel suo stabilimento di Oxford, in Inghilterra, destinato ai mercati europei. Questo piano fa parte di un investimento di 600 milioni di sterline (750 milioni di dollari).

Inoltre, i costruttori come BMW avranno tempo e modo di richiedere audizioni all’UE dopo l’applicazione dei dazi provvisori. Il termine per l’imposizione delle misure provvisorie è il 4 luglio, e l’indagine continuerà fino a fine ottobre.

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