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Sapevi che la tua auto sa esattamente quanto consumi?

di Redazione - 07/05/2024

Da gennaio 2021, tutte le auto nuove e i piccoli furgoni che possono funzionare con combustibili liquidi devono essere dotati di dispositivi approvati per il monitoraggio del consumo di carburante a bordo (OBFCM, acronimo di “On-Board Fuel Consumption Monitoring”) prima di poter essere immessi sul mercato dell’UE. Questo perché negli anni si è rilevata una forte discrepanza tra i valori di consumi ed emissioni misurati durante le fasi di omologazione secondo lo standard WLTP e durante l’impiego reale.

Come funziona l’OBFCM?

L’OBFCM si basa su una serie di sensori e componenti elettronici integrati nel veicolo che raccolgono dati sul consumo di carburante o di energia. I dati principali raccolti includono:

  • Quantità di carburante consumata: Il sensore di flusso del carburante misura la quantità di carburante iniettata nel motore.
  • Distanza percorsa: Il contachilometri registra la distanza percorsa dal veicolo.
  • Tempo di guida: Il cronometro registra il tempo di guida del veicolo.
  • L’OBFCM elabora questi dati in tempo reale per calcolare il consumo di carburante istantaneo e medio.

I dati dell’OBFCM sono generalmente accessibili tramite il computer di bordo del veicolo, visualizzabili tramite il quadro strumenti o l’apparato d’infotainment. Questi dati di bordo devono essere raccolti dai produttori di veicoli – tramite trasmissione dati via etere o quando i veicoli vengono portati per riparazioni o servizi – e inviati ogni anno alla Commissione.

Il divario medio osservato tra il mondo reale e la media ufficiale delle emissioni di CO 2 e del consumo di carburante delle auto nuove immatricolate nel 2021 è stato del 23,7% per le auto a benzina e del 18,1% per le auto diesel. Mentre per i nuovi veicoli ibridi plug-in (PHEV) immatricolati per la prima volta nel 2021, le emissioni reali di CO2 sono state in media 3,5 volte superiori ai valori di omologazione.

Io ce l’ho?

Partendo dal presupposto che questo tipo di sistema equipaggia i veicoli più recenti, una ulteriore conferma può essere leggendo attentamente il libretto. Infatti deve essere riportata la dicitura Euro 6d-ISC-FCM. Ovvero una specifica relativa agli standard di emissioni per i veicoli a motore, definita dall’Unione Europea per regolare le emissioni di inquinanti atmosferici prodotte dai veicoli.

  1. Euro 6d: Questo si riferisce allo standard di emissione Euro 6, che è la sesta iterazione degli standard europei sulle emissioni dei veicoli. L’Euro 6 impone limiti più rigorosi alle emissioni di inquinanti rispetto agli standard precedenti, con un’attenzione particolare alle emissioni di ossidi di azoto (NOx) e di particolato.
  2. ISC: Sta per “In-Service Conformity” (Conformità in Servizio). Questo componente indica che i veicoli devono rispettare gli standard di emissione non solo durante i test di omologazione in laboratorio, ma anche durante l’utilizzo reale su strada. Ciò significa che i veicoli devono mantenere bassi livelli di emissione di inquinanti durante l’intera vita utile del veicolo.
  3. FCM: Sta per “Fuel Consumption Monitoring” (Monitoraggio del Consumo di Carburante). Questo componente si riferisce alla capacità del veicolo di monitorare il consumo di carburante in tempo reale e di rispettare i requisiti di consumo di carburante stabiliti dalle normative europee.

In sostanza l’Euro 6d-ISC-FCM indica che il veicolo rispetta gli standard di emissione Euro 6, è conforme agli standard di emissione anche durante l’utilizzo reale su strada e monitora in tempo reale il consumo di carburante per garantire l’efficienza del carburante e ridurre le emissioni. Questa specifica è un segno di un veicolo che soddisfa elevati standard ambientali e di efficienza.

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