Ultimo aggiornamento  04 febbraio 2023 19:18

Rolls-Royce Spectre, cambiamento e tradizione.

Linda Capecci ·

Cambiamento e tradizione. Due vie apparentemente diverse e per qualcuno inconciliabili ma non per i britannici, capaci di coniugarle al massimo livello nella storia dell’automobile come in quella della corona. Così se re Carlo III è noto per la sua attenzione all’ambiente, al punto di essersi meritato l’appellativo di “principe verde”, Rolls-Royce sbarca a modo suo nella mobilità “green” con la Spectre 100% elettrica che prima o poi arriverà anche nel garage di Buckingham Palace. Cambiamento e tradizione per un marchio secolare, tanto più che uno dei motti del fondatore Henry Royce era “cercate la perfezione in tutto quello che fate”.

"Nuovo inizio audace"

L’attuale ceo Torsten Müller-Ötvös gli ha fatto eco nel corso della presentazione della Spectre, parlando di “inizio di un nuovo audace capitolo per il marchio, per i nostri straordinari clienti e per l’industria del lusso. Credo che questo sia il prodotto più perfetto che Rolls-Royce abbia mai realizzato”. Parole che vorrebbero giustificare anche il prezzo, intorno ai 400mila euro come base di partenza. L’auto arriverà sul mercato nel quarto trimestre del 2023, poco dopo l’evento dell’incoronazione ufficiale di Carlo III prevista per il 6 maggio. Spectre ruba lo sguardo già al primo impatto con la sua scintillante e certamente regale livrea in oro. È una super coupé a due porte dalle dimensioni notevoli: 5,45 metri di lunghezza, 2,08 di larghezza, 1,56 di altezza, con un passo di ben 3,21 metri. Il frontale è caratterizzato da una griglia – “la più grande mai montata su una Rolls”, sottolinea il costruttore – illuminata da 22 Led.

Opzione “Starlight”

L’interno è quello da sogno delle vetture di questo segmento con particolari come l’opzione “Starlight”, un tetto (ma in questo caso anche la tappezzeria delle portiere) tutto co-stellato di astri: per la precisione, dicono dalla Casa, ne sono state applicati 4.796 riproponendo l’esatta mappa del cielo sopra la fabbrica di Goodwood. La funzione sarà visibile solo a motore acceso ed è una delle innumerevoli personalizzazioni che, da tradizione, caratterizzano anche il modello elettrico di Rolls-Royce. La potenza è pari a 585 cavalli e, anche se su una Rolls non è un dettaglio importante, il costruttore dichiara uno 0-100 in 4,4 secondi. Della batteria è stato rivelato finora solo il peso, 700 chilogrammi, per un’autonomia fino a 520 chilometri. Chissà che una volta nel garage della residenza reale – per ché secondo tradizione Rolls-Royce, Jaguar e Bentley ci vanno sempre – Carlo III vorrà sostituire con un simbolo ancora più regale la statuetta di “Spirit of Ecstasy” che sormonta il cofano delle Rolls-Royce e sulla Spectre è stata studiata per avere il più basso impatto aerodinamico. È già successo con la famosa Phantom IV costruita appositamente per la madre Elisabetta II a inizio anni ’50, dove a spiccare era un’effige di San Giorgio legato da secoli alla famiglia reale (a lui è dedicata la Cappella del castello di Windsor dove è sepolta la regina). Perché solo in questo caso sarà cambiamento o tradizione.

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