Ultimo aggiornamento  03 febbraio 2023 07:18

Londra sempre più elettrica.

Colin Frisell ·

LONDRA - Le città e la ricarica elettrica: una convivenza difficile, un rebus che a qualcuno pare irrisolvibile e che invece sta trovando risposte concrete a Londra. Il sindaco della capitale inglese, Sadiq Khan, ha annunciato che il municipio ha individuato altri 100 siti dove - entro il 2023 - sorgeranno dei punti di rifornimento ultra rapido pubblici. Le gare di appalto partiranno già entro la fine del 2022 per i primi 25, per gli altri si punta ad averli operativi entro il 2023.

Attualmente, Londra dispone di oltre 11mila punti di ricarica pubblici, di cui 820 rapidi o ultra-rapidi. Si tratta di un terzo del totale del Paese, e in aumento del 170% rispetto al 2019. La città ha anche il maggior numero di punti di ricarica rapida pubblici per volume e quota rispetto ad altre città europee: uno ogni quattro veicoli elettrici registrati, rispetto alla media nazionale di uno ogni 12 veicoli.

Fare di più

Tuttavia, secondo il sindaco, affinché questi progressi continuino, è essenziale che venga costruito il giusto tipo di colonnine per soddisfare il fabbisogno previsto di 40-60mila entro il 2030, di cui circa il 10% veloci. Queste sono in grado di fornire una carica completa in 20-30 minuti e sono quindi più adatte agli utenti con un elevato chilometraggio, come servizi di emergenza, taxi, veicoli a noleggio privati, autisti delle consegne e imprese locali.

In un discorso programmatico durante un evento chiamato “Plug It In Summit” del 24 novembre scorso, Khan, ha dichiarato: "Non ho dubbi sul fatto che il passaggio ai veicoli elettrici sia indispensabile per ripulire la nostra aria e ridurre le emissioni nocive. Come città, abbiamo percorso una distanza impressionante in un periodo di tempo relativamente breve in termini di realizzazione delle infrastrutture necessarie e di incoraggiamento alla diffusione dei mezzi più puliti. Ma la gravità delle minacce che dobbiamo affrontare a causa della crisi climatica e dell'inquinamento atmosferico tossico ci impone di raddoppiare gli sforzi e andare ancora più lontano, ancora più velocemente. È fondamentale non perdere lo slancio. Ecco perché la mia amministrazione ha fissato l'obiettivo di quadruplicare - come minimo - il numero di punti di ricarica pubblici a Londra entro il 2030. Liberare il suolo pubblico per realizzare più punti di ricarica e hub di ricarica sarà fondamentale per raggiungere e, si spera, superare questo target”.

Più lavoro

Oltre ai benefici per l'ambiente, si creeranno anche nuovi posti di lavoro ecologici per i londinesi. L'Associazione europea degli appaltatori elettrici stima che in Europa verranno creati 200mila opportunità di impiego permanenti nel settore dei veicoli elettrici, di cui circa il 57% a sostegno dell'installazione, del funzionamento e della manutenzione dei punti di ricarica.

Solo a Londra si prevede la creazione di oltre 4.500 posizioni in questo settore.

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