Ultimo aggiornamento  09 dicembre 2022 18:17

Acea, come sta l’auto in Europa.

Redazione ·

L’Acea, l’Associazione che riunisce i costruttori auto ha tracciato un bilancio della situazione attuale del comparto in Europa, paragonandola anche a quella di altre aree del mondo.

Immatricolazioni giù

Fra i vari aspetti presi in considerazione dallo studio, quello delle immatricolazioni che - nella Unione europea - sono scese del 9,9% a 6.784.318 unità nei primi nove mesi del 2022, contro le 7.526.831 registrate l’anno passato nello stesso periodo. Nei quattro mercati principali la situazione peggiore è quella italiana (976.055 mezzi venduti nei primi nove mesi dell’anno contro 1.165.692, -16,3%) ma cali si segnalano anche in Francia (-11,8%), Spagna e Germania (-7,4% per entrambe).

La situazione peggiora se allarghiamo lo sguardo a tutto il continente dove di registrano diminuzioni nel Regno Unito (-8,2%) e addirittura crolli del 61,8% e 65,4% rispettivamente nei paesi in guerra, Russia e Ucraina. In altalena il resto del mondo: le vendite in Nord America hanno raggiunto i 9,5 milioni di unità, in calo del 13,3% rispetto allo stesso periodo del 2021. Giù anche le commercializzazioni di auto giapponesi (-8,7%) e coreane (-7,5%). In controtendenza la Cina: tra gennaio e settembre immatricolate 15,3 milioni di vetture, +8,2%.

Globalmente la frenata ha toccato il 2,9% rispetto ai primi nove mesi del 2021. Nel mondo sono state vendute 48.043.107 auto, contro 49.477.265 dello stesso periodo del 2021.

Migliora la produzione

Di contro, nella Unione europea cresce la produzione. Nei 27, sono state costruite nei primi nove mesi dell’anno 7.965.864 vetture contro 7.530.082, crescita percentuale di 5,8 punti. Il Paese che ha fatto meglio è la Romania (+19,3%). Bene Germania e Spagna (+ 9,1% e 5,4% rispettivamente). L’Italia - con 359.661 mezzi prodotti contro  326.669 - ha migliorato la performance dello stesso periodo del 2021 di 10,1 punti percentuali.

Il crollo nei Paesi belligeranti (-66,4% in Russia, -84,6% in Ucraina) trascina comunque il dato complessivo in terreno negativo (-2,4%). Male anche il Regno Unito che ha preso il 12% netto.

La produzione americana è aumentata dell'11,8% nei primi nove mesi del 2022, sfiorando gli 8 milioni di auto (7.887.753) di cui quasi 1,5 milioni provenienti dalla parte sud del continente, in particolare dal Brasile. In Asia calano (-2,1%) i giapponesi mentre volano Indonesia (+23,2%) e India (+21,4%). Bene la Corea del Sud (+4,8%). L'industria automobilistica cinese ha registrato una forte ripresa, raggiungendo 16,4 milioni di unità da gennaio a settembre (+15,1%).

Nei primi tre trimestri del 2022 sono state prodotte quasi 50 milioni di autovetture a livello globale, con un aumento del 9% rispetto allo stesso periodo di nove mesi del 2021.

La situazione dei commerciali

Da gennaio a settembre 2022 sono stati immatricolati nell’Unione europea 1,2 milioni di veicoli commerciali, con un calo del 17,6% su base annua. In particolare diminuiscono le vendite dei furgoni (-21,2%) mentre salgono gli autocarri (+1,5%).

Sul fronte produttivo, si prevede che in Europa cali dell'1,2% per fermarsi a quasi 3,1 milioni di veicoli nel 2022. Al contrario, attesa una forte crescita negli Usa che dovrebbero salire del 10,5%. In discesa i numeri in Giappone e Corea (-5,2% complessivamente) e in Cina dove le chiusure per le norme anti covid fanno pensare a un dato di fine anno con un arretramento di circa il 29%.

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