Ultimo aggiornamento  09 dicembre 2022 16:54

Abarth 500e contro Mini Cooper SE, la sfida.

Angelo Berchicci ·

Abarth 500 contro Mini Cooper, una di quelle sfide destinate a non vedere mai una fine e che ora si proietta verso il futuro in forma elettrica. Una competizione nata negli anni '60, quando le versioni elaborate delle due piccole hanno iniziato a movimentare i sogni degli appassionati (soprattutto di quelli più giovani), e arrivata fino ai giorni nostri attraverso i revival dei rispettivi modelli, che oggi hanno fatto un ulteriore salto adottando delle motorizzazioni a batteria.

Con alcune differenze concettuali: la Abarth 500e deve essere infatti considerata un'elettrica nativa, essendo la declinazione sportiva della Fiat Nuova 500, modello a zero emissioni che ha affiancato la 500 endotermica (e le rispettive versioni Abarth), con cui condivide solo il nome e l'ispirazione stilistica. La Mini Cooper SE, invece, è una variante elettrica dell'omonimo modello, che continua a essere offerto anche in versione ad alte prestazioni a benzina. Un distinguo che non cambia la sostanza dei fatti: Mini e Abarth continuano a sfidarsi, ora a suon di elettroni.  

Abarth 500e

La Abarth 500e è la prima vettura elettrica del marchio dello scorpione e, come da tradizione, sfrutta come base di partenza la Nuova Fiat 500, con cui condivide l'accumulatore da 42 kilowattora di capacità. Aumenta, invece, la potenza del powertrain, che sulla Abarth passa a 155 cavalli (la Fiat ne ha 118). Ovviamente non è l'unica modifica, perchè anche la gestione elettronica della potenza e l'erogazione sono state modificate per essere più sportive e dare all'auto un carattere maggiormente aggressivo e divertente.

I tecnici Abarth, poi, sono intervenuti su assetto e freni, donando alla piccola torinese componenti specifiche per dare il meglio in pista, tanto che la vettura ha fatto registrare sul tracciato Misto Alfa di Balocco, dove le auto vengono testate, un tempo inferiore di un secondo rispetto alle 500 Abarth endotermiche. Rispetto alla 595 da 165 cavalli, l'elettrica risulta anche più rapida nello scatto da 0 a 100, che viene coperto in 7 secondi netti (contro i 7,3 di quella a benzina).

La Abarth 500e dichiara un'autonomia di 250 chilometri nel ciclo WLTP e la capacità di ricarica fino all'80% in 35 minuti alla massima velocità (fino a 85 kilowatt in corrente continua), il tutto per un prezzo che parte da 43mila euro per l'edizione di lancio "Scorpionissima", ordinabile da febbraio 2023.

Mini Cooper SE

Mirafiori (dove è assemblata la Abarth) contro Oxford, stabilimento in cui nasce la Mini Cooper SE. La piccola britannica, lanciata nel 2020, sfodera un powertrain più potente della torinese (184 cavalli e 270 Newtonmetri di coppia), ma lo scatto da 0 a 100 richede un tempo leggermente superiore (7,3 secondi). 

La batteria agli ioni di litio è più piccola, avendo una capacità di 32,6 kilowattora. Nonostante ciò, la Mini dichiara un'autonomia massima molto simile a quella dell'Abarth: 234 chilometri nel ciclo Wltp. Il classico "go kart feeling" del modello è assicurato dall'assetto ribassato e dalla messa a punto specifica, fatta per compensare i 145 chili in più rispetto al modello endotermico.

Il caricatore di bordo accetta fino a un massimo di 50 kilowatt, velocità alla quale l'auto riesce a raggiungere l'80% di ricarica in 35 minuti, numeri del tutto analoghi a quelli della 500e. Leggermente più lunga dell'Abarth (3.86 metri contro 3,63), la Mini Cooper SE parte da un prezzo di 37.650 euro

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