Ultimo aggiornamento  09 dicembre 2022 17:34

Wiesmann Project Thunderball, emozione elettrica.

Paolo Odinzov ·

"Stiamo riportando l'emozione nei veicoli elettrici": così Roheen Berry, ceo di Wiesmann, ha presentato alcuni mesi fa la Project Thunderball, anticipandone i contenuti. Adesso la Roadster tedesca, i cui ordini sono stati aperti a settembre con un listino base di 300mila euro, dovrebbe finalmente entrare in produzione nella fabbrica del costruttore in Vestfalia.

Incollata alla strada

Strutturata su un’architettura su misura che prevede l’abitacolo il più arretrato possibile, in modo da mantenere nella linea della carrozzeria l’aspetto retrò che da sempre contraddistingue i modelli della casa, la Project Thunderball è realizzata con materiali ultraleggeri, tra cui fibra di carbonio, che le permettono una massa di soli 1.700 chili. Ripropone inoltre nella essenza quel concetto di auto “incollata alla strada” come un geco attaccato ai muri che è non a caso il simbolo della azienda.

Prestazioni al top e 500 chilometri di autonomia

A spingerla è un sistema che prevede 2 unità elettriche collegate alle ruote posteriori e che sviluppano in totale 500 chiloWatt (680 cavalli) e 1.100 newtonmetri. Queste sono alimentate da una batteria agli ioni di litio da 800 Volt e da 92 chilowattora, gestita attraverso apposito un software e dotata per la massima resa di un raffreddamento forzato con una miscela di acqua e glicole.

Il tutto consente alla Project Thunderball prestazioni da primato, con una accelerazione da 0 a 100 in appena 2,9 secondi, oltre a un’autonomia di circa 500 chilometri.

Ricarica rapida

Mentre per quanto riguarda la ricarica Wiesmann non ha per adesso specificato quanto tempo occorre per fare un pieno di elettroni alla vettura, garantendo però la compatibilità di questa con le colonnine veloci da 300 chiloWatt.

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