Ultimo aggiornamento  09 dicembre 2022 17:54

L’autonoma secondo Volkswagen.

Paolo Borgognone ·

L’autonoma di Volkswagen arriverà, con una diffusione globale, prima del termine del decennio in corso, e partirà dai mezzi commerciali. A esserne certo è il ceo del marchio di Wolfsburg, in carica dal primo luglio di quest’anno, Thomas Schafer che ha così indirettamente risposto alle preoccupazioni sulla tenuta del settore nel quale il colosso tedesco ha investito molto denaro.

Anche se arrivano dall’estero dei segnali negativi - come la annunciata chiusura di Argo AI, start up con sede negli Usa che era stata nel 2019 finanziata anche dalla stessa Volkswagen - in Germania si dicono ottimisti tanto che il gruppo ha dichiarato  l’intenzione di "consolidare le partnership di sviluppo. L'obiettivo è quello di offrire ai nostri clienti le funzioni più potenti nel più breve tempo possibile e impostare la crescita secondo il modello più conveniente".

A gestire questo aspetto sarà direttamente la società di pertinenza del settore software del gruppo tedesco - Cariad - che opererà in Cina, dove ci si aspetta uno sviluppo particolarmente veloce dell’attività nel settore della robotica applicata alla guida. Per il resto del mondo, i piani di Volkswagen prevedono invece la partecipazione della connazionale Bosch.

Avanti nonostante tutto

I piani originali del costruttore tedesco in questo comparto hanno subito un notevole ritardo, ma non più dei rivali nel resto del mondo. Tutti si sono trovati di fronte all’enorme difficoltà di implementare la tecnologia driverless in un contesto reso difficile dall’assenza di capitali - dirottati in molti casi per accelerare invece sull’elettrificazione - dalla pandemia e dalla carenza di chip. Senza trascurare i problemi legali che sono intrinsecamente connessi con l’affermazione dei sistemi autonomi.  

I progressi non sono mancati e Schafer li ha rivendicati: "La tecnologia è disponibile e stiamo guidando in autonomia ad Amburgo e Monaco. Il costo dell'auto è ancora proibitivo perché ne viene prodotto un numero limitato. E c'è sempre la necessità di dimostrare che il sistema guida sia meglio di un essere umano. La legislazione in materia, poi, è enorme, completamente diversa da Paese a Paese. Stiamo spingendo così tanto in questo settore, perché ogni volta che si verifica un passo avanti si aprono bacini di profitto e opportunità. Non direi che chi vince prende tutto, ma è un gioco a cui bisogna partecipare per tempo. Non si può aspettare e poi avanzare velocemente. Per questo che ci stiamo concentrando fortemente su questo comparto".

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