Ultimo aggiornamento  27 novembre 2022 03:50

Sticchi Damiani a Milano AutoClassica: "ACI ci crede".

Redazione ·

La 12esima edizione di Milano AutoClassica è entrata nel vivo. L'evento dedicato ai veicoli del passato è in programma alla Fiera di Milano-Rho dal 18 al 20 novembre. ACI Storico è partner della kermesse e ospita nella sua "Area Incontri" del padiglione 7 tantissimi eventi.

Nella giornata d'apertura, il presidente dell'Automobile Club d'Italia Angelo Sticchi Damiani ha salutato i presenti e ha voluto innanzitutto rendere omaggio a un grande del motorsport internazionale che è venuto a mancare di recente: Mauro Forghieri.

"Un uomo sincero e passionale"

"Merita questo e altro", così ha iniziato il suo intervento il presidente dell'ACI. "È stato fortissimo tecnico progettista, eclettico professionista della Formula 1 e non solo: anche Gran Turismo e rally. Un genio straordinario che ha contributo alle vittorie della Scuderia Ferrari con 4 titoli piloti e 7 costruttori. Ho avuto l’onore di conoscerlo perché insegnava alla falcoltà di Ingengeria dell'Università di Lecce e ho avuto modo di frequentarlo. Un uomo piacevole, a volte brusco, ma sempre sincero e passionale".

"Che bello vedere tanti giovani"

Per quanto riguarda l'evento di Milano AutoClassica, Sticchi Damiani è convinto: "ACI ci crede e penso possa crescere molto in futuro, anche se dovrebbe distanziarsi maggiormente da Auto e Modo d'Epoca di Padova, che migrerà a Bologna dal prossimo anno. Ci sono le condizioni per fare bene a partire dalla location: una fiera importante e molto grande, aiutata dai collegamenti che offre Milano. Ben venga tutto questo e sono molto contento che si vedono tanti giovani".

"Sì alla neutralità tecnologica"

Il presidente infine chiude con un commento sulle mosse recenti del governo in tema automotive: "Le prime uscite della prima ministra Meloni sono incoraggianti. Ho sentito con piacere dire da lei quello che noi abbiamo detto 3 anni fa durante la Conferenza del Traffico 2019: appoggiamo la transizione energetica dal punto di vista ambientale, ma è importante anche da lato sociale ed economico. Ci vuole chiarezza, non si può andare avanti con una sola soluzione. Ci sono altre ipotesi a basse o zero emissioni: dobbiamo cercare di avere una neutralità tecnologica che per l’Italia è fondamentale, soprattutto per i 100mila lavoratori di questo comparto".

"Si vive la passione"

Nel corso della cerimonia di inaugurazione è intervenuto anche Andrea Martini, l'organizzatore di Milano AutoClassica, molto entusiasta soprattutto dell'afflusso di pubblico: "È un evento in cui si vive la passione. C'è una fila interminabile di persone, anche tanti ragazzi, in un Salone che permette loro di fare un viaggio nel passato tra tanti gioielli a quattro ruote. Ed è questa l'essenza della kermesse: 12 anni fa l’idea nacque da un’anomalia, ossia che la città di Milano non avesse un Salone dell’auto. Ora questa esigenza è completata dal MiMo, che tratta - a differenza nostra - le nuove proposte".

"Quest’anno siamo cresciuti - spiega Martini - abbiamo un padiglione in più per un totale di 50mila metri quadrati e qualche migliaio di auto. Siamo sempre più internazionali e sono numerosi i collezionisti che partecipano alle aste". Un Salone che non smette di stupire.

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· di Redazione

L'ingegnere si è spento a 87 anni. Progettista di auto da Formula 1, è stato a lungo direttore tecnico della Scuderia di Maranello, con cui ha vinto 7 titoli costruttori