Ultimo aggiornamento  27 novembre 2022 02:15

Luiss Business School, l’auto va all’università.

Redazione ·

Il comparto dell’automotive sta cambiando profondamente e il fenomeno è di tale importanza da richiedere un nuovo approccio anche dal punto di vista accademico. Per questo la Luiss Business School e il CARe - Center for Automotive Research and Evolution dell'Università Guglielmo Marconi - hanno dato vita all’Osservatorio Auto e Mobilità. Tra i primi partner sostenitori dell’iniziativa che garantisce l’inserimento di prestigiose università nel dibattito ci sono anche Unrae (l’Associazione dei costruttori stranieri operanti in Italia) e i marchi Toyota e Honda

Le attività previste per l’Osservatorio vanno da un intenso programma di studi e ricerche - che saranno ovviamente pubblicate - alla organizzazione di seminari e convegni relativi agli argomenti più interessanti e “caldi” del settore, sia dal punto di vista dell’industria che da quello della mobilità sostenibile. Tutto questo nell’ottica di accompagnare l’evoluzione dell’automotive sia con approfondimenti indipendenti e certificatili che attraverso la creazione di figure professionali dedicate e in grado di governare i processi e fornire interpretazioni aggiornate e soluzioni positive alle domande che il cambiamento inevitabilmente impone.

Comitato scientifico

Primo passo dell’Osservatorio è stato l’insediamento del comitato scientifico, a cui capo sono il professore Fabio Orecchini - ordinario di sistemi per l’energia e l’ambiente dell’Università Guglielmo Marconi - e il professor Fabio Pirolo, associato di Management delll’Università Luiss Guido Carli.

"La nascita di un centro studi e ricerche universitario dedicato all'auto e alla mobilità - ha dichiarato il professor Orecchini - rappresenta un'occasione importante per l'intero sistema economico e industriale legato al settore. L’Osservatorio, grazie alla collaborazione tra Luiss Business School e CARe-UniMarconi, dispone di competenze multidisciplinari preziose per supportare la trasformazione in atto nell'industria e nel ruolo della pubblica amministrazione nel comparto mobilità”.

Per il professore Pirolo, "il ruolo dell’Osservatorio Auto e Mobilità è quello di indagare sui cambiamenti portati dallo sviluppo per esempio della smart and sustainable mobility per comprendere l’evoluzione delle logiche di acquisto e utilizzo di mezzi e servizi di mobilità da parte dei consumatori, così da fornire agli operatori del settore, pubblici e privati, strumenti per pianificare le proprie strategie, modelli di business e politiche industriali”.

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