Ultimo aggiornamento  30 gennaio 2023 08:45

Bmw pensa alla vendita diretta.

Paolo Borgognone ·

In un futuro relativamente vicino sarà possibile ordinare direttamente le auto Bmw senza passare dai concessionari, per i quali verranno successivamente studiati degli sconti and hoc per mantenerne la competitività. Lo ha dichiarato, in una intervista al quotidiano Münchner Merkur, il direttore finanziario del gruppo bavarese  Nicolas Pete.

"Vogliamo dare ai clienti la possibilità di ordinare direttamente da noi”, ha detto il manager aprendo le porte a un nuovo modello di business per le vendite. Peter ha parlato di "colloqui costruttivi" che sarebbero in corso con i concessionari. La nuova struttura commerciale sarà applicata alla Mini a partire dal 2024, mentre al marchio Bmw sarà introdotta nel 2026. I concessionari si ridurrebbero a una rete di assistenza e anche i prezzi delle auto nuove non sarebbero più negoziabili da quel momento in poi. "Il prezzo, come per molti altri prodotti acquistabili online, sarà poi fisso”.

La novità viene accolta - sempre secondo il giornale di Monaco - in modo cauto dalla associazione che riunisce i concessionari del gruppo in Germania. In una dichiarazione, un portavoce ha detto: “Riteniamo che la decisione del produttore di passare a un modello di agenzia in tutta Europa a causa delle mutate condizioni di mercato sia rischiosa e allo stesso tempo ricca di opportunità. Il successo dipende dalla possibilità di stabilire i parametri e il percorso appropriati insieme a Bmw”.

Idea idrogeno

Nella sua intervista al Münchner Merkur, Peter ha toccato un altro argomento importante, quello dello sviluppo della mobilità a idrogeno che ha definito “un'opzione a medio termine”. A favore della diffusione di questa alimentazione, secondo il manager, gioca il fatto che i veicoli possono essere riforniti più velocemente e siano quindi adatti a percorrere distanze lunghe. Inoltre sono - rispetto agli elettrici - meno dipendenti da materie prime critiche per le batterie, come il litio, i cui prezzi sono recentemente aumentati in modo significativo.

Per Peter un altro punto a favore dell'adozione dell’idrogeno sta nel gatto che una rete infrastrutturale di base per il suo trasporto esiste già. “In Europa ci sono circa 60mila chilometri di gasdotti di gas naturale in cui l'idrogeno può essere trasportato con piccole modifiche. Anche il network delle di stazioni di rifornimento può essere convertita per questo scopo". Un’opzione dapprima interessante soprattutto per bus e camion ma che - una volta messa a punto - potrà essere utilizzata anche dalle automobili.

Momento difficile

Il direttore finanziario di Bmw si è poi soffermato su temi più generici come la situazione del mercato sostenendo come “la domanda dei privati in Germania sia in netto calo”. Anche all’estero ci sono mercati “relativamente stabili, come l’Italia e la Francia”, mentre in Gran Bretagna si registra una frenata brusca.

Tra i motivi, Peter cita la crescita dell’inflazione - che colpisce in particolare la Germania - ma anche la crisi energetica che “frena il desiderio di acquisto”. Tuttavia il manager ha spiegato di aspettarsi un miglioramento - tanto nel suo Paese che nel resto del continente “entro la fine del 2023".

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