Ultimo aggiornamento  27 novembre 2022 04:06

Auto e Moto d'Epoca, tributo a Munari.

Redazione ·

Ad Auto e Moto d'Epoca, nel cuore del padiglione 3 della fiera di Padova, in programma dal 20 al 23 ottobre - uno dei Saloni più importanti a livello internazionale dedicato alle vetture d'epoca - ACI e ACI Storico celebrano con una mostra l'ex pilota di rally Sandro Munari, che 50 anni fa vinse il Rallye di Montecarlo a bordo di una Lancia Fulvia Coupé HF. "Un campione assoluto", gli ha tributato il presidente dell'Automobile Club d'Italia Angelo Sticchi Damiani.

"Il drago" del rally

"1972 - Munari e Mannucci vincono il 41esimo Rallye Montecarlo con la Lancia Fulvia HF 1600" è il titolo dell'appuntamento che dà spazio all'uomo che ha cambiato la storia del motorsport in Italia. Sandro Munari, detto "il Drago di Cavarzere" (dove è nato), tra i tornanti del Principato di Monaco ha colto i successi più spettacolari ed emozionanti della sua carriera, vincendo per la prima volta nel 1972 e poi ottenendo tre successi consecutivi, 1975, 1976, 1977, sempre su Lancia Stratos affiancato dal fidato navigatore Mario Mannucci.

Gioielli a quattro e due ruote

Successi indimenticabili raggiunti alla guida di gioielli a quattro ruote, come le protagoniste dei Campionati Italiani Auto Storiche esposte in fiera a Padova, tra cui la Lancia Delta Integrale, la Porsche 911 RS, la Osella PA 9/90, la Fiat 500 Giannini, la Lancia Fulvia Zagato e la Lancia Beta Coupè. Nello spazio denominato "Diventa Pilota", è presente anche la A 112 Abarth 70 HP, in quello del Campionato Italiano Grandi Eventi una Fiat 508 S Spider Sport Siata, mentre nell'area destinata al Concorso di Eleganza 'Città di Trieste' è esposta la Bugatti 37.

Anche le moto sono protagoniste della kermesse padovana grazie ad ACI Global Servizi, che ha curato il trasporto di un magnifico esemplare: la Moto Galloni - AGI 250. Altrettanto importanti sono gli incontri dall'alto interesse storico che si svolgono contestualmente alle quattro giornate d'evento, per un totale di oltre 25 appuntamenti che si susseguiranno l'uno dopo l'altro e rendono lo stand ACI Storico uno dei punti focali dell'evento.

"Con passione ed entusiamo"

"La passione per l’auto storiche in ACI nasce nel 1934, quando fondiamo insieme a Fiat e altri soggetti pubblici il Museo dell’Automobile di Torino. Siamo soci fondatori e sostenitori del museo e della scuola di restauro con entusiasmo e non per obbligo. Siamo convinti che questa eccellenza, voluta soprattutto dalla famiglia Agnelli, rappresenti un punto di riferimento della storia dell’auto così come ACI", ha detto il presidente dell'Automobile Club d'Italia Angelo Sticchi Damiani.

"Noi abbiamo il dovere di valorizzare le cose importanti che ci sono e abbiamo fame di cultura e capacità di restaurare l’automobile", ha proseguito il presidente dell'ACI, che ha commentato anche il passaggio di testimone tra Padova e Bologna per Auto e Moto d'Epoca: “Da un lato mi dispiace, per tutto quello che rappresenta una città bellissima come quella veneta. Dall’altro lo capisco perché il capoluogo emiliano è collegato meglio e offrirà più possibilità”.