Ultimo aggiornamento  27 novembre 2022 03:59

Mobilità condivisa, numeri in crescita.

Patrizia Licata ·

La sharing mobility continua ad appassionare gli italiani: i viaggi realizzati nel 2021 con veicoli condivisi (auto, scooter, bici e monopattini) sono stati 35 milioni, un incremento del 61% rispetto al 2020 e del 25% rispetto al 2019. L’83% dei noleggi avviene su un veicolo di micromobilità, con un vero boom dei monopattini. I dati arrivano dal “Rapporto sulla sharing mobility” presentato in occasione della 6a Conferenza Nazionale della Sharing Mobility, “Less cars: drive the revolution”, organizzata dall’Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility.

Il Rapporto anticipa un 2022 ancora migliore del 2021, visto che l’insieme dei noleggi registrati dai servizi di mobilità condivisa tra gennaio e giugno di quest’anno è cresciuto del 113% a Milano e dell’83% a Roma. Le due città sono le protagoniste dell’exploit della mobilità in sharing in Italia, ma Palermo e Napoli stanno salendo all’interno delle classifiche e, per la prima volta dalla nascita della sharing mobility, il numero di capoluoghi di provincia con almeno un servizio è più alto del numero di quelli senza nessun servizio attivo, 62 contro 46.

Le città della sharing mobility

Milano è la prima città europea in termini di veicoli in sharing per abitante e Roma è prima per la crescita dei noleggi degli scooter condivisi. Per numero assoluto di veicoli presenti su strada Roma è al quarto posto in Europa e Milano al quinto; sul podio ci sono Parigi, Berlino e Amburgo. Milano è “medaglia di bronzo” per l’uso del bikesharing, dopo Parigi e Barcellona (il confronto è con i dati dell “European shared mobility index” realizzato da Fluctuo).

Se le città simbolo della sharing mobility continuano ad essere Milano e Roma, ai vertici per flotte disponibili, noleggi e chilometri percorsi, nella top ten dell’offerta di servizi di sharing in Italia ci sono anche Torino, Firenze, Palermo, Napoli, Verona, Bologna, Rimini e Bari (in questo ordine).

Condividere è green. E fa risparmiare

Le flotte di sharing mobility in Italia nel 2021 includono un totale di 89mila veicoli (contro meno di 85mila nel 2020) ripartiti tra monopattini (51%), bici (31%), scooter (10%) e auto (7%). I mezzi elettrici sono passati dal 63% al 77% del totale; considerate solo le auto, è elettrico o ibrido il 32% (contro lo 0,3% del parco auto privato circolante nel 2021).

Lo studio calcola che una persona che si sposta in città usando di preferenza la propria bicicletta, il trasporto pubblico e i servizi di sharing mobility può ottenere un risparmio annuo fino a 3.800 euro rispetto alla scelta di utilizzare come regola l’auto di proprietà, considerati anche i costi fissi.

Come cambia l’uso dell’auto

La trasformazione delle abitudini degli italiani è confermata dai dati sul carsharing: la modalità free-floating (ovvero a flusso libero, quella in cui non è necessario lasciare il mezzo in stalli specifici) è l’unico servizio di mobilità condivisa che registra una flessione nei noleggi brevi (-8% di noleggi rispetto al 2020), ma cresce sui noleggi di durata medio-lunga. Questo vuol dire che viene visto come una soluzione alternativa all’auto di proprietà: la durata dei noleggi è arrivata a 43,7 minuti ed è superiore di 11 minuti circa rispetto al 2019.  

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