Ultimo aggiornamento  31 gennaio 2023 02:06

Alfa Romeo 33 Stradale, il mito rinasce.

Angelo Berchicci ·

Se poteste far tornare dal passato un'auto mitica, quale modello scegliereste? Per gli artigiani della MAT - Manifattura Automobili Torino - la risposta è stata piuttosto semplice: l'Alfa Romeo 33 Stradale. I tecnici dell'azienda piemontese, specializzata in creazioni altamente esclusive (una delle loro realizzaizoni più famose è stata la Nuova Stratos), hanno dato il via a un nuovo programma "Jewelry", destinato a soddisfare i sogni e i desideri dei clienti più facoltosi. E la prima vettura su cui si sono concentrati è la supersportiva di Arese, su commissione di un anonimo collezionista.

La meccanica deriva dalla Montreal

La particolarità dell'Alfa Romeo 33 Stradale realizzata da MAT sta nella complessità del progetto. Non si tratta, infatti, di un restomod (dove c'è un'auto di partenza che viene restaurata e modificata), bensì di una replica, una vettura ricreata interamente da un foglio bianco. Il pianale, la scocca, la carrozzeria, le sospensioni, l'abitacolo, tutto è stato realizzato da zero prendendo in considerazione i progetti originali e i manuali dell'epoca. 

Persino la tecnica di lavorazione della lamiere in alluminio è stata effettuata rigorosamente a mano, facendo ricorso alle competenze degli artigiani battilastra, eredi di una tradizione ancora viva nel torinese. L'unica parte dell'auto già esistente è il propulsore, che deriva dal V8 da 2,6 litri della Montreal (a sua volta basato su quello della 33 Stradale originaria), debitamente elaborato per arrivare a erogare fino a 240 cavalli. 

Curata in ogni dettaglio

Un'opera certosina, che ha richiesto 12mila ore di lavorazione, e che si avvicina molto al concetto di continuation series (le quali, tuttavia, sono realizzate dalla stessa azienda che ha prodotto inizialmente la vettura). Insomma, l'Alfa Romeo 33 Stradale di MAT sfugge a una categorizzazione netta, è una vettura degli anni '60 prodotta con le tecniche degli anni '60, in un curioso mix di tradizione e innovazione. I primi prototipi, infatti, sono stati realizzati con la tecnica della modellazione 3D.

L'esemplare definitivo, che ovviamente costituisce una one-off, ha un costo di circa 1,5 milioni di euro, e su richiesta del proprietario è stato dotato di alcune concessioni al comfort, non presenti sull'autentica 33 Stradale, come i sedili leggermente imbottiti e l'aria condizionata. D'altronde, la fuoriserie Alfa Romeo, prodotta dal 1967 al 1969, era la versione ingentilita di un'auto da corsa, la Tipo 33, che il carrozziere Franco Scaglione e l'Autodelta di Carlo Chiti aveva adattato alla circolazione stradale. 

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