Ultimo aggiornamento  03 dicembre 2022 06:01

Chip per l’elettrica, li produrrà anche l’Italia.

Patrizia Licata ·

Alla crisi dei chip che colpisce anche l’industria dell’auto, l’Italia darà una risposta concreta con la fabbrica di STMicroelectronics a Catania che produrrà wafer di carburo di silicio (Sic), una componente dei microprocessori per le vetture elettriche e le colonnine di ricarica.

La Commissione europea ha infatti dato il via libera a una sovvenzione dello Stato italiano di 292,5 milioni di euro (messi a disposizione attraverso i fondi per il PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza), che sosterrà l’investimento totale di 730 milioni previsto dall’azienda STMicroelectronics.

Microchip per auto elettriche e colonnine

I wafer in carburo di silicio rappresentano la base di microchip utilizzati nei mezzi a batteria, nelle stazioni di ricarica rapida, nella generazione delle energie rinnovabili e in altre applicazioni industriali. Sono dunque una tecnologia chiave per gli obiettivi della transizione digitale e ecologica dello stesso Pnrr.

"La misura italiana rafforzerà la catena di approvvigionamento dei semiconduttori in Europa, aiutandoci a realizzare la transizione verde e digitale”, ha detto Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea responsabile della politica per la concorrenza. “La misura permetterà alla nostra industria di disporre di una fonte affidabile di substrati innovativi per chip efficienti sotto il profilo energetico. Questi sono necessari per i veicoli elettrici, le stazioni di ricarica e altre applicazioni che svolgono un ruolo importante nella transizione verde. La misura creerà inoltre opportunità di lavoro altamente qualificate in Sicilia”.

Il “progetto Sic” dovrebbe essere ultimato nel 2026 e permetterà di assumere direttamente 700 persone nello stabilimento di Catania.

Primo impianto nel suo genere in Europa

L’ok dell’Europa è necessario nel caso dell’erogazione di sussidi perché occorre verificare che sia rispettata la legge dell’Unione sugli aiuti di Stato. In pratica, la misura nazionale non deve interferire con le norme sulla concorrenza all’interno del mercato unico.

Bruxelles ha detto che la misura italiana “è necessaria e opportuna al fine di garantire la resilienza della catena di approvvigionamento dei semiconduttori in Europa”. In tal senso i 292,5 milioni di sovvenzioni hanno lo scopo di facilitare il resto dell’investimento, che sarà messo in campo dai privati. Si arriverà alla costruzione di un nuovo stabilimento che, per le sue caratteristiche nella produzione di specifici wafer su scala industriale, è il primo del suo genere in Europa

Tag

Catania  · Italia  · Margrethe Vestager  · Microchip  · STMicroelectronics  · 

Ti potrebbe interessare

· di Paolo Odinzov

Lo dice una ricerca di McKinsey, secondo la quale il settore raggiungerà entro il prossimo decennio un valore annuale di mercato vicino ad 1 trilione di dollari

· di Angelo Berchicci

La Commissione presenta lo European Chips Act: investimenti per 45 miliardi di euro per diminuire la dipendenza dall'Asia e fare dell'Ue un leader del settore