Ultimo aggiornamento  08 dicembre 2022 00:41

Twitter: Musk ci riprova.

Redazione ·

Elon Musk ci ripensa. Il ceo di Tesla ha rinnovato la proposta - che lui stesso aveva ritirato - per l’acquisto di Twitter. La cifra sarebbe la stessa sulla quale gli azionisti del social network - non senza qualche polemica - si erano già dichiarati d’accordo, 44 miliardi di dollari. Si attende una risposta ufficiale da parte dei venditori che si sono per ora riservati di accettare. Il timore è che si tratti soltanto di una manovra per fermare la causa che dovrebbe essere discussa il 17 ottobre davanti alla Delaware Chancery Court, proprio per giudicare la rinuncia all’acquisto. Gli azionisti della piattaforma, comunque, sembrano intenzionati a dire di sì alle condizioni originarie.

Dopo un silenzio piuttosto lungo, giorni fa Musk è tornato a twittare e lo ha fatto sostenendo che l'acquisto di Twitter avrebbe accelerato la sua ambizione di creare una "app per tutto" chiamata X che dovrebbe avere funzioni anche di market place, un poco come succede in Cina con WeChat.

Una lunga storia

La vicenda dell’acquisto da parte dell’uomo più ricco del mondo della piattaforma social inizia lo scorso aprile. Musk ha dapprima acquisito il 9,2% di Twitter, sul quale spesso ha espresso la propria opinione e non senza polemiche, per poi passare a un’offerta choc: l’intero pacchetto azionario acquistato a 54,20 dollari per titolo. Dopo un iniziale rifiuto, soprattutto da parte degli investitori più abbienti, il board di Twitter si è ammorbidito e ha preso in considerazione la proposta, finendo per accettarla.

A quel punto il colpo di scena: citando una serie di irregolarità nelle comunicazioni ricevute, in particolare per quanto riguarda la percentuale di account falsi - si parla di circa l’11% - Musk ha deciso di ritirare l’offerta, pur avendo già rastrellato diversi miliardi di dollari per l’acquisto. Da qui l’azione legale di Twitter che dovrebbe portare il ceo del costruttore di elettriche in tribunale a metà del mese in corso.

Musk si è nel frattempo assicurato un impegno di finanziamento da parte di diverse banche - tra cui Morgan Stanley, Bank of America Corp, Mitsubishi UFJ Financial Group e Barclays - per fornire un prestito per complessivi 12,5 miliardi di dollari a sostegno dell'acquisizione di Twitter. La risoluzione del giallo è comunque vicina e la risposta definitiva potrebbe arrivare nel giro di poche ore.

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