Ultimo aggiornamento  29 novembre 2022 09:43

Le scoperte che sfidano l'autunno.

Angelo Berchicci ·

Con l'arrivo della stagione fredda si chiudono le capote delle vetture cabrio, e chi può rimonta l'hard top. Ma alcune vetture sono talmente "bollenti" da far passare in secondo piano le condizioni climatiche. Ecco tre recenti hypercar a cielo aperto che invogliano a essere guidare "open air" anche quando le temperature si abbassano.

Ferrari Daytona SP3

È un tributo a uno dei periodi più gloriosi delle corse di durata, quegli anni ’60 noti per la cosiddetta guerra Ford-Ferrari, e a un episodio in particolare: lo "schiaffo" in casa di Ferrari agli americani, con la tripletta alla 24 Ore di Daytona del 1967. Dalle Sport Prototipo protagoniste di quelle sfide - come le mitiche Ferrari 330 P3 e P4 - la Daytona SP3 riprende il corpo vettura di tipo targa, l’aerodinamica rigorosamente priva di soluzione attive, ma anche il propulsore V12 aspirato

La base di partenza è l’unità da 6,5 litri della 812 Competizione, in questo caso montata dietro in posizione posteriore-centrale, cosa che ha richiesto la riprogettazione dei condotti di aspirazioni e scarico. Grazie alla bilanciatura dell’albero motore e a nuove componenti interne la potenza massima cresce fino a 840 cavalli a 9.500 giri/minuto e 700 Newtonmetri di coppia, valori che lo rendono il 12 cilindri stradale più potente mai realizzato dal costruttore.

La trasmissione è affidata a un cambio doppia frizione a 7 marce e il telaio è realizzato in materiali compositi, con tecniche mutuate dalle monoposto di Formula 1. Le prestazioni sono – come facile immaginare – da togliere il fiato: 0-100 in soli 2,85 secondi e 0-200 in 7,4 secondi. La Ferrari Daytona SP3 sarà prodotta in una serie limitata di 599 unità, riservate ai migliori clienti e collezionisti della Casa di Maranello. I prezzi partono da 2 milioni di euro (a cui aggiungere ovviamente le personalizzazioni di rito), con le prime consegne previste per fine 2022.

Bugatti W16 Mistral

Per celebrare l'uscita di scena del propulsore 8.0 W16 quadriturbo la Casa ha scelto di dare vita a un modello a tiratura limitata, la W16 Mistral, caratterizzata da un'estetica unica, che trae a piene mani dai progetti speciali sviluppati da Bugatti negli ultimi anni. Ne è un esempio il frontale con la griglia a ferro di cavallo di grandi dimensioni e i proiettori a sviluppo verticale, che si ispirano alla Divo o alla Voiture Noire, mentre la zona posteriore con elementi luminosi a X è presa in prestito dalla corsaiola Bugatti Bolide.

Ma la W16 Mistral è anche la prima e unica vettura con carrozzeria scoperta realizzata nell'era della Chiron (di cui condivide pianale e meccanica). Sull’ultima hypercar della Casa francese il W16 viene proposto in una versione speciale: si tratta della stessa configurazione da 1.600 cavalli e 1.600 Newtonmetri di coppia con cui era offerto sulla Chiron Super Sport 300+, versione stradale della vettura che ha conquistato il record di velocità nel 2019, superando i 490 chilometri orari. Anche la W16 Mistral sembra destinata a un'impresa simile, in particolare a diventare la roadster più veloce del mondo, soffiando il primato a un'altra Bugatti, la Veyron 16.4 Grand Sport Vitesse, che ha raggiunto i 408,84 chilometri orari. 

Solo 99 esemplari di Bugatti W16 Mistral verranno realizzati, a un prezzo di 5 milioni di euro (tutte le vetture sono già sold-out), con consegne previste a partire dal 2024. 

Aston Martin DBR22

Per ora si tratta di una concept, ma l'Aston Martin DBR22 sarà prodotta in una limitatissima serie, di cui al momento non si conosce il numero preciso di esemplari nè il costo. Si può comunque immaginare che saranno ben pochi a poter mettersi in garage l'ultima creazione di Gaydon, dal momento che la DBR22 è stata realizzata dal reparto Q, la divisione più esclusiva di Aston Martin, per celebrarne il decimo anniversario. 

Si tratta quindi dell'ultimo progetto speciale realizzato dalla Casa britannica, che vuole omaggiare nelle forme le barchette degli anni '50 e '60, come la DBR1, protagoniste della gare endurance, tra cui la 24 Ore di Le Mans. Alla base della vettura troviamo una monoscocca in fibra di carbonio, sulla quale è montato un V12 biturbo da 5,2 litri, per 715 cavalli e 753 Newtonmetri di coppia. Lo 0-100 viene coperto in 3,4 secondi e la velocità massima è di 319 chilometri orari.

Trattandosi di una "speedster" il parabrezza è sostituito da una protezione aerodinamica ridotta al minimo e non è prevista la capote. Ma difficilmente questo scoraggerà i fortunati possessori dall'utilizzare la vettura anche con le temperature più rigide.

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