Ultimo aggiornamento  02 dicembre 2022 05:04

Smart #1, un nuovo inizio.

Edoardo Nastri ·

LISBONA – Non c’è un simbolo più globale dell’hashtag e non c’è architettura più globale di quella crossover. Il primo modello di Smart nato sotto la nuova proprietà della joint venture tra Mercedes-Benz e Geely si chiama #1 (si legge "hashtag one") ed è un suv compatto elettrico nato per sfidare, tra le altre, la nascente Mini Aceman (in arrivo nel 2023). Disegnata in Europa presso il centro stile Mercedes di Stoccarda, la #1 è prodotta in Cina nello stabilimento di Xi’an di Geely.

#1 inaugura per Smart una nuova era che porterà nei prossimi anni nuovi modelli (almeno due, rialzati e nessuno a due porte) e architetture pensate per strizzare l’occhiolino a diversi mercati: si parte con Cina ed Europa e, nel lungo periodo, si potranno anche raggiungere anche gli Stati Uniti.

Per renderla piacente agli occhi di molti il team di design ha ricercato uno stile non urlato fatto di volumi pieni e poche linee firmato dal team di Gorden Wagener, capo del design di Mercedes-Benz. Scordiamoci la piccola a due posti da città (che comunque rimarrà a listino ancora per un po'): la Smart #1 è lunga 4,27 metri, larga 1,82, alta 1,63 e ha un passo di 2,70 metri. Il bagagliaio è di 323 litri più 15 litri ricavati sotto al cofano anteriore.

C'è anche 4x4 

“Abbiamo giocato con colori e versioni, dal tetto a contrasto al grande logo Smart sul montante C, fino all’allestimento sportivo Brabus con dettagli sportivi che la rendono particolarmente attraente”, ci racconta Mattia Lusci, senior designer di Mercedes-Benz che ha fatto parte del gruppo stilistico della #1 nell’arco dei quattro anni dall'idea alla produzione. La #1 è la prima vettura a utilizzare la Sea, piattaforma elettrica modulare del gruppo Geely che equipaggerà anche prossimi modelli di Volvo e Lotus, e che permette diverse configurazioni tecniche. Le versioni Pro+, Premium e Launch Edition, sono spinte da un motore elettrico da 200 kW (270 cavalli e 343 newtonmetri di coppia) abbinato alla trazione posteriore e alimentato da un pacco batterie da 66 chilowattora per un’autonomia dichiarata di circa 440 chilometri.

Il quarto allestimento è il Brabus che ha la trazione integrale e due motori: 115 kW sull’asse anteriore e 200 kW sul posteriore per un totale combinato di 315 kW (428 cavalli e 543 newtonmetri di coppia). Per il capitolo ricarica la #1 è equipaggiata con un carica batterie di bordo da 22 kW per la corrente alternata, tranne per l’allestimento Pro+ dove è da 7,4 kW. In corrente continua invece la capacità di assorbimento massima per la ricarica è di 150 kW, una potenza che consente alla vettura di fare il pieno di energia in meno di mezz’ora.

Al volante anche della Brabus 

Alla guida sulle strade di Lisbona la #1 a trazione posteriore risulta agile nonostante il peso piuttosto importante (circa 1,8 tonnellate). I sedili sono comodi, gli interni spaziosi e i materiali di qualità. Niente pulsante start: i sensori sul sedile del guidatore insieme alla pressione sul pedale del freno accendono la #1 e si può partire agendo sulla leva del cambio a destra dietro al volante. Ottima la ripresa, i 200 kW si fanno sentire insieme alla coppia istantanea e sono più che sufficienti per scattare nel traffico e fuori città. Piccolo neo: non è possibile escludere completamente la frenata rigenerativa, cosa che in autostradat, se si decide di non usare il cruise control adattivo, può risultare non troppo confortevole.

Per la parte infotelematica tutto si controlla da un grande display flottante centrale da 12,8 pollici (ci sono anche la strumentazione digitale da 9,2 pollici e un head-up display da 10 pollici), compresa la regolazione degli specchietti di non facile individuazione. Il sistema multimediale (sviluppato dalla società Ecarx del gruppo Geely) è intuitivo e rapido con una grafica di chiara impronta orientale, divertente e colorata. Qualcosa di (finalmente) diverso rispetto a quanto offerto finora, al punto che l’assistente digitale della #1 è una volpe che ascolta i comandi vocali e comprende il linguaggio naturale.

Le curve del parco naturale di Sintra-Cascais si sono rivelate il terreno ideale per la Brabus (prodotta anch’essa in Cina), letteralmente un fulmine nello scatto da 0 a 100 (3,9 secondi, meno di una Porsche 911) e sempre ben piazzata a terra grazie all’aiuto della trazione integrale. La ciliegina sulla torta sarebbero state le sospensioni a controllo elettronico, ma, forse, arriveranno in un secondo momento. La Smart #1 è ordinabile in Italia a partire dal 18 ottobre, mentre le prime consegne sono previste entro il primo trimestre 2023. Prezzo di partenza da 40.650 euro. 

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