Ultimo aggiornamento  03 dicembre 2022 06:39

Germania, l'allarme del settore auto.

Paolo Borgognone ·

Gli ordini nel settore automobilistico stanno diminuendo “rapidamente” in Germania e le prospettive del futuro del comparto delle quattro ruote - anche per quanto l’elettrificazione - è tutt’altro che roseo, con una crisi che coinvolge costruttori e fornitori. A sostenerlo, in una lunga intervista al quotidiano Suddeutsche Zeitung - è la presidente dell'Associazione Tedesca dell'Industria Automobilistica (VDA) Hildegard Müller.

“I segnali che sono arrivati anche durante l’IAA - la Fiera dei veicoli commerciali di Hannover appena conclusa - non sono incoraggianti. Molti produttori hanno lamentato che il numero dei nuovi contratti sta diminuendo, anche sensibilmente. In generale in questo settore si nota che le aspettative economiche peggiorano di settimana in settimana e che i consumatori esitano a fare nuovi acquisti”. 

A rendere particolarmente difficile la situazione è la contrazione del mercato, che però ha radici ben individuabili: “I fornitori, in particolare, stanno soffrendo per l'aumento galoppante dei costi, soprattutto dell’energia. L'indice annuale dei prezzi alla produzione è arrivato a un livello record del 45,8% in agosto. Il 10% delle nostre aziende collegate ha già problemi di liquidità e un altro terzo prevede di averne e significativi nei prossimi mesi. La metà dei soci Vda ha già cancellato o rimandato gli investimenti previsti e più di un quinto si sta trasferendo all’estero”. Un problema nazionale: “La competitività della Germania come sede di attività economiche si sta deteriorando in modo drammatico. La verità è che i produttori guadagnano una quantità considerevole di denaro sui mercati esteri - soprattutto al di fuori dell'Europa - ma utilizzano i loro profitti in misura molto elevata per la trasformazione del comparto”.

Il nodo energetico

Hildegard Müller ha presente che - oltre il problema dei chip - la questione centrale, al momento, per il settore automobilistico, è quella dei costi della energia che rischiano di vanificare ogni sforzo. “Dobbiamo ridurre imposte e tasse: in particolare quella sull'elettricità deve essere abbassata immediatamente. Serve, poi, collegare alla rete tutto ciò che può produrre energia, come ha detto anche il cancelliere Olaf Scholz: maggiore è l'offerta, minore è il prezzo”. Per la presidente Vda - che in passato ha diretto anche la Associazione tedesca delle industrie dell'energia e dell’acqua - “le decisioni devono essere prese rapidamente e allo stesso tempo in modo ponderato”. 

Tra gli argomenti che sono all’ordine del giorno in Germania, soprattutto per quanto riguarda il settore auto, si dibatte molto della imposizione di un limite di velocità. L’associazione non è contraria - dice la responsabile dell'organizzazione - “ma sappiamo che il risparmio che ne deriva è limitato. Non è che tutti vanno sempre a 200 all’ora. Sul tavolo ci sono anche altre proposte, come quella che abbiamo avanzato sulla digitalizzazione dei controlli sul traffico”.

Una speranza

L’aspetto più positivo della attuale situazione, per Müller, è comunque il persistere degli investimenti, nonostante la contrazione di cui si è parlato. “Sono stati messi in campo già 220 miliardi di euro per ricerca e sviluppo entro il 2026 e altri 100 nella conversione degli impianti da qui al 2030. L'industria è più avanti della politica. Ora è fondamentale che quest'ultima affronti finalmente anche le condizioni quadro, senza limitarsi a fissare nuovi obiettivi”.

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