Ultimo aggiornamento  07 dicembre 2022 23:28

Incidenti stradali, troppe vittime tra i minori.

Redazione ·

Sono più di 6mila i minori di 14 anni, cittadini dell’Unione Europea, morti a causa di incidenti stradali nel decennio 2011-2020. 467 di loro (il 7,78% del totale) vivevano nel nostro Paese. Tutto questo, nonostante, tra 2010 e 2020, la mortalità dei bambini (decessi per milione di abitanti in età infantile) sulle strade europee si sia ridotta del 46%, mentre, per tutte le altre fasce d’età, è scesa del 36%.

Sono solo alcuni dei molti dati preoccupanti che emergono dalla lettura di “Ridurre le morti di bambini sulle strade europee”, il nuovo rapporto pubblicato nell'ambito del programma “Road Safety Performance Index” dell’Etsc, il Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti.

I dati

Ancora elevata la quota di bambini (0-14 anni) deceduti in incidenti stradali in Italia nel 2021. La fascia d'età 5-14 riporta dati in aumento - rispetto al 2019 - a fronte di una diminuzione per quasi tutte le altre. Sono 28 i bambini che hanno perso la vita in incidenti stradali nel 2021. Di questi, 23 tra 5 e 14 anni (erano 18 nel 2019 e ben 29 nel 2020).

Tra i 5 e i 9 anni, rispetto al 2019, le vittime salgono da 4 a 6 mentre tra 10 e 14 passano da 14 a 17. Rispetto alla media europea, da noi la situazione risulta, comunque, migliore. Nell’ultimo triennio, infatti, il numero di bambini morti per milione di abitanti è pari a 6 in Italia, contro i 9 della media nel resto dell'Unione europea.

I consigli dell'Etsc

Secondo l’Etsc, le strade intorno alle strutture per l'infanzia e nelle aree urbane con molti ciclisti e pedoni dovrebbero essere progettate per una velocità di 30 chilometri orari e prevedere limitazioni al traffico. Dal momento che, quest’anno, l’Unione europea ha intenzione di rivedere le regole sulle patenti di guida, Etsc chiede anche una formazione teorica e pratica obbligatoria, nonché una prova pratica, per ottenere una patente di guida AM (ciclomotore). Il consiglio sottolinea, inoltre, che 16 paesi europei (tra i quali l’Italia) consentono ai bambini di guidare un motorino a 14 o 15 anni, nonostante l’età minima raccomandata da Bruxelles sia di 16 anni. A 14 anni, il 20% dei morti sulla strada sono su un ciclomotore, la stragrande maggioranza dei quali ragazzi (maschi). L'Etsc afferma, infine, che non si dovrebbe abbassare l'età minima raccomandata sempre dall'Europa (16 anni) per la guida non accompagnata delle auto.

“Perdere un figlio in un incidente stradale – ha dichiarato Antonio Avenoso, Direttore Esecutivo Etsc - è una tragedia che nessuna famiglia dovrebbe vivere. Sebbene, in alcune parti d'Europa, l'azzeramento della mortalità infantile stia diventando una realtà, la strada da percorrere è ancora lunga. Molti dei progressi in sicurezza degli ultimi anni sono stati raggiunti grazie ad automobili più sicure. Ma rinchiudere i bambini in gabbie di metallo è una ‘vittoria di Pirro’. Se vogliamo che bambini sani e attivi diventino adulti sani e attivi, dobbiamo cambiare modo di ragionare”.

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