Ultimo aggiornamento  27 gennaio 2023 09:24

Quando un Ford Bronco "si trucca" da Mustang.

Valerio Antonini ·

Dopo che Ford ha introdotto la nuova generazione del fuoristrada Bronco (a distanza di 25 anni dall’ultima), gli esemplari più vintage del grande classico dell’off-road sono tornati in auge, prestandosi perfettamente alla creazione di restomod speciali.  

È il caso di questo Bronco di prima serie del 1967 - in vendita su un portale di vendita di auto d’epoca - modificato e aggiornato per renderlo più moderno (e soprattutto potente), partendo non a caso dal suo cuore pulsante, il motore.  

Mentre l’originale disponeva di un 6 cilindri da 105 cavalli, il restomod equipaggia il propulsore V8 da 5.0 litri da oltre 400 cavalli di una Mustang GT del decennio scorso, abbinato a una trasmissione a 5 rapporti e nuovi terminali di scarico. Il suv è stato rialzato di altri 12 centimetri e monta ammortizzatori tra i migliori del settore, gli Skyjacker Nitro.  

Blu e bianco 

Il vestito dell’auto appare trasformato: la livrea è stata riverniciata in Ford Grabber Blue (un blu particolarmente acceso), il tettuccio rigido, i passaruota e i cerchi Pro Comp in bianco. Gli enormi pneumatici da 35 pollici sono i Patagonia M/T della Milestar, che garantiscono una buona trazione su qualsiasi tipo di terreno. Prevista anche la ruota di scorta sul portellone del vano bagagli. I vetri laterali posteriori sono oscurati.  

All'interno, il Bronco presenta sedili neri con lo schienale alto e una poltrona per i passeggeri posteriori sempre nera. Il nuovo quadro strumenti è della Dakota Digital, mentre il sistema multimediale JVC Bluetooth/USB/CD è incassato nella console centrale.  

G.O.A.T. 

Il primo Bronco originale nasce nel 1966, non solo come un veicolo da lavoro multifunzionale, ma per unire nello stesso tempo caratteristiche di un vero fuoristrada, comodità di un'auto spaziosa, con il dinamismo di un mezzo sportivo e divertente da guidare. In pratica tutto ciò che viene richiesto oggi dai suv odierni più moderni.

Il modello venne presentato ai tempi con l’acronimo “G.O.A.T.”, (Goes Over All Terrain, “va su tutti i terreni”), coniato per esaltare ancora di più la sua versatilità e che fa il verso a quello sportivo, "Greatest of All Times", il più grande di sempre.

La versione che ebbe più successo è proprio quella su cui è stato basato il restomod all’asta, la Wagon, due porte, con il tettuccio rigido e il comodo divanetto posteriore (una rarità su fuoristrada e pick-up dell'epoca). 

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