Ultimo aggiornamento  03 dicembre 2022 07:35

Dacia: Manifesto per il futuro.

Paolo Odinzov ·

Una dune buggy a 4 ruote motrici con cui viaggiare oltre ogni limite verso il futuro. Si chiama Manifesto ed è stata realizzata sotto forma di concept dalla Dacia per anticipare soluzioni, progettuali e stilistiche, assieme a inedite dotazioni, che potremo vedere sui prossimi modelli della Casa romena appartenete al gruppo Renault.

Oltre ad essere una vettura con la quale il marchio ribadisce il suo valore fondamentale di produttore low cost, grazie al quale è diventato il terzo produttore in Europa per vendite ai privati con 7,5 milioni di auto in diciott'anni, puntando a mantenere la sua indole nonostante il periodo negativo che sta vivendo in questo momento il comparto industriale, visti gli aumenti di prezzo delle materie prime e dei processi produttivi che stanno mettendo a dura prova i costruttori di auto.

Il giusto compromesso

Serve trovare, sulle future vetture Dacia, il giusto compromesso. Dare alla clientela un prodotto che sia appetibile sotto ogni punto di vista, guardando anche a quelle che sono le tendenze ecologiche destinate ormai a influenzare ogni settore, ma che allo stesso tempo offra la giusta redditività per l’azienda.

Manifesto è un perfetto esempio di questo. Ha un forte appeal nella linea, adottando nella impostazione squadrata della carrozzeria i caratteri di un off-road, e impiega materiali “nobili” nella costruzione come plastica riciclata e sughero. Pronto per ogni tipo di avventura, privilegiando il contatto dell'uomo con la natura, non ha porte, né parabrezza, né finestrini. Incorpora nel frontale una torcia a Led staccabile come unico faro e prevede, rinunciando al ruotino di scorta a vantaggio di spazio e peso, delle gomme di tipo airless senz’aria che non si bucano.

Manca sul modello anche il bagagliaio, sostituito due contenitori fissati nella parte posteriori. Uno di questi incorpora una batteria ausiliaria per alimentare strumenti da lavoro, oppure computer e tablet, da sistemare sulla paratia ripiegabile al posto del cofano posteriore che può fungere da tavolo.

Abitacolo waterproof

Anche all’interno Manifesto stupisce per le tante trovate. Essenziale e “risparmiosa” nella costruzione del salotto di bordo, non prevede strumenti digitali e schermi. Sostituiti, quest’ultimi dallo smartphone e l’app Media Control della Casa. In compenso la plancia di sughero permette di fissarci sopra con delle puntine fogli, foto e cartine. Mentre con il sistema di YouClip si possono sistemare in più parti dell’auto diversi oggetti.

L’abitacolo, waterproof, può inoltre essere lavato con un getto d'acqua e impiega dei sedili con delle coperture rimovibili che all’occorrenza possono trasformarsi in sacchi a pelo.

"Un laboratorio per nuove idee"

“Vogliamo costruire una gamma di veicoli che rafforzi la nostra promessa del marchio, concentrandoci sull'essenziale e adattando i nostri veicoli alle attività all'aperto. Oltre ai nostri modelli, stiamo lavorando su caratteristiche innovative che soddisfino ancora più da vicino le esigenze e gli stili di vita dei nostri clienti.

Il concept Manifesto è un laboratorio per provare e simulare nuove idee. Continuerà ad evolversi mentre continuiamo a esplorare e i nostri prossimi modelli saranno sempre più smart, sempre più adatti alle attività outdoor e sempre più Dacia”, ha detto Lionel Jaillet, direttore prestazioni prodotti Dacia.

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