Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2022 14:29

Gordon Murray, futuro ecologico.

Luca Gaietta ·

Dai potenti motori a benzina “puri” all’elettrificazione il passo è ormai obbligato anche per i produttori di supercar. Perfino quelli di nicchia come Gordon Murray Automotive, la casa automobilistica fondata nel Regno Unito nel 2017 dall’omonimo ingegnere sudafricano - padre nella sua lunga carriera di vetture famose come la a Brabham BT46 del 1978, la BT55 oppure la McLaren GTR, versione da competizione della McLaren F1 del 1995 - intenzionata ad una svolta ecologica sui suoi modelli.

Due suv a zero emissioni

Phillip Lee, capo del Gordon Murray Group, ha recentemente ammesso che il team di ricerca e sviluppo della azienda sta già lavorando a diversi progetti elettrificati che includono vetture ibride e a idrogeno.

Oltre allo sviluppo già in essere di modelli completamente elettrici a zero emissioni tra cui 2 suv caratterizzati da una estrema efficienza e delle prestazioni oltre la norma per la categoria.

"Tutti elettrici"

Un cambiamento decisamente radicale per il costruttore conosciuto per i motori V12 aspirati utilizzati sulle sue hypercar T.50 e T.33.

"Alla fine diventeremo tutti elettrici", ha detto Lee in una recente intervista alla testata Top Gear, specificando che le direttive sulle emissioni nei vari paesi determineranno per forza di cose una nuova via cui tutti i produttori di auto dovranno andare incontro.

“Stiamo prendendo in considerazione ogni alternativa possibile e vogliamo che le persone guidino e apprezzino le nostre auto, non che le considerino dei pezzi da museo”.

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