Ultimo aggiornamento  29 novembre 2022 08:19

Gli inseguimenti più famosi del cinema (VIDEO).

Linda Capecci ·

Auto e cinema, una combinazione vincente, che si esprime al meglio soprattutto nelle più adrenaliniche sequenze di inseguimento. Per questo abbiamo deciso di ricordare una selezione dei film che hanno lasciato il segno grazie alle loro corse a tutta velocità

"Bullitt", Peter Yates, 1968

Senza dubbio gli inseguimenti lungo le ripide strade di San Francisco di "Bullitt" hanno fatto storia: il film è celebre per un "car chase" di dieci minuti tra una Dodge Charger R/T nera guidata da Bill Hickman e la Mustang GT390 Fastback verde scuro metallizzato, con al volante Steve McQueen. Una sequenza che ha effettivamente scritto la storia del cinema: per la prima volta, infatti, il regista Peter Yates decise di inserire i primi piani degli attori al volante in un crescendo di tensione che fece aggiudicare alla pellicola l'Oscar per il miglior montaggio.

"Il braccio violento della legge", William Friedkin, 1971

Nel capolavoro di William Friedkin prevale un inseguimento memorabile, tra tamponamenti e clacson assordanti: il protagonista Gene Hackman a bordo di una Pontiac Lemans, se la vede con un treno della metropolitana di New York. Una lezione di cinema sul montaggio alternato arricchita da repentini movimenti di macchina dall'alto verso il basso, capace di restituire in pieno tutto il dinamismo e l'adrenalina della corsa.

"Duel", Steven Spielberg, 1971

Nello stesso anno esce nelle sale "Duel" , thriller psicologico on the road firmato da Steven Spielberg, primo lungometraggio del pluripremiato regista: grazie al montaggio serrato le sequenze di inseguimento tra camion e auto - una Plymouth Valiant rossa - si trasformano in un vero e proprio incubo.

Un duello su ruote tra un commesso viaggiatore e una gigantesca autocisterna guidata da un pirata senza volto, a impersonare il male stesso che corre lungo le infinite strade d'America. 

"Punto zero", Richard C. Sarafian, 1971

In "Punto zero", Kowalski - reduce della guerra del Vietnam, ex corridore professionista ed ex poliziotto - interpretato da Barry Newman, viaggia verso San Francisco a bordo di una Dodge Challenger da consegnare a un cliente.

Il protagonista ha accumulato tanta insoddisfazione e rabbia repressa da sentire il bisogno di scaricarsi guidando oltre ogni limite e combattendo ogni tipo di autorità, in nome della libertà più assoluta. 

Per questo, scommette con un amico di percorrere in 15 ore, una tratta di 2mila chilometri tra Denver e San Francisco. Una corsa contro il tempo, che non passerà inosservata e gli costerà un inseguimento continuo da parte della polizia.

Si tratta di uno dei più importanti exploitation degli anni settanta, omaggiato anche da Quentin Tarantino in "Grindhouse – A prova di morte", in cui viene utilizzata una Dodge Challenger identica a quella usata qui.

"The Blues Brothers", John Landis, 1980

I vari "car chase" che si susseguono in "The Blues Brothers" fanno morire dal ridere: tra supermercati distrutti e auto della polizia volanti, mentre i fratelli Elwood e Jake continuano imperterriti e beati la loro fuga, per portare a termine una "missione per conto di dio".

Il musical di John Landis è un climax di risate e inseguimenti che rimandano allo schema della slapstick comedy: impossibile dimenticare la rincorsa su quattro ruote nei grandi magazzini, in cui John Belushi e Dan Aykroyd attraversano ad alta velocità i negozi spazzando via tutto ciò che incontrano ma senza perdere l'aplomb di commentare le nuove tendenze in fatto di vestiti o di automobili. 

"Interceptor - Il guerriero della strada", George Miller, 1981 

 Se "Mad Max Interceptor", aveva aperto la porta alle spettacolari sequenze d'azione cyberpunk post-apocalittiche tanto da impressionare Steven Spielberg, questo si è distinto tra i migliori sequel di sempre. Il film, che termina con l'inseguimento e la lotta su strada per l'autobotte, è un western a tutta velocità che ha messo un punto fermo al genere

"Point Break", Kathryn Bigelow, 1991

La regista californiana ha firmato "Punto di rottura", un cult dell'action movie anni '90, con Patrick Swayze e Keanu Reeves, in cui è protagonista di un lunghissimo inseguimento al volante di una Mustang, prima in auto e poi a piedi, incredibilmente emozionante e drammatico.

"Strade perdute", David Lynch, 1997

Nel noir moderno di David Lynch (1997) buca lo schermo la violentissima sequenza in cui un'auto sorpassa prepotentemente Mr. Eddy - interpretato da Robert Loggia -  che, non digerisce il gesto, e decide di inseguire lo sfortunato conducente, lo tampona e poi lo picchia a sangue, lasciandolo sofferente sul ciglio della strada.

"Grindhouse", Quentin Tarantino, 2007

Nel 2007 è la volta di "Grindhouse": un chiaro riferimento ai b-movie on the road che ruota interamente intorno alle auto e al mondo degli stuntman. Protagonista del film è una Chevrolet Nova SS del '71 "a prova di morte", guidata dal misogino assassino Mike (interpretato da Kurt Russell), con tanto di teschio e tibie incrociate a decorare il cofano: l'auto diviene una vera e propria arma per mietere vittime, o quasi.

"Drive", Nicolas Winding Refn, 2011

Gomme che stridono sull'asfalto, una vera e propria iniezione di adrenalina, tra alta velocità e speronamenti. "Drive", con protagonista Ryan Gosling, riscrive l'estetica dell'inseguimento. Refn riesce senza dubbio a realizzare un capolavoro assoluto del genere.

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