Ultimo aggiornamento  28 novembre 2022 01:54

Detroit, torna il NAIAS.

Paolo Borgognone ·

Detroit senza un salone dell’auto sarebbe come la Svizzera senza cioccolato o il torneo di Wimbledon senza l'erba sui campi di gioco. Per questo c’è grande attesa intorno alla edizione 2022 del NAIAS che aprirà i battenti il 17 settembre (il 14 per la stampa e gli addetti ai lavori) per chiuderli il 25. Si tratterà della prima edizione dopo tre anni e dopo che nel 2021, dominato ancora dall’incertezza sulla situazione epidemiologica dovuta al Covid 19, si è tenuta una versione ridotta e interamente all’aperto, il Motor Bella.

Ora, con un poco più di certezze alle spalle (anche se la notizia che arriva dalla Cina della sospensione del Chengdu Auto Show proprio per una ripresa dei contagi preoccupa e non poco) e soprattutto tanta voglia di ricominciare, il North American International Auto Show si ripropone presentando, come prima novità, quella della collocazione temporale. Non più il freddissimo gennaio del Michigan ma una più accomodante fine estate che dovrebbe favorire le attività all'aperto come le prove dei nuovi mezzi e delle innovative tecnologie che saranno presentate. Non a caso al Salone saranno presenti anche sei differenti aziende di mobilità aerea. I partecipanti potranno vedere velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale, aerei sportivi anfibi, hoverbike, hoverboard e tute da jet. Ci saranno anche esperienze interattive per le famiglie, tra cui un'esposizione di dinosauri a grandezza naturale, concerti, una gara di monster truck e, naturalmente, un'anatra di gomma alta 18 metri.

Focus sull’auto

Al di là di tutto questo, al centro dell’attenzione ci saranno, come è ovvio le automobili. Secondo gli organizzatori il Salone offrirà tra le otto e le dieci novità (alcune presenze sono ancora da confermare). Che ci sia parecchio fermento lo conferma il numero dei giornalisti che si sono accreditati: 1.552, provenienti da 35 stati americani e 25 Paesi stranieri.

Vediamo, dunque, chi ci sarà. Fari puntati soprattutto su Ford che farà debuttare a livello mondiale la nuovissima Mustang di settima generazione: appuntamento fissato alle 20.00 (ora locale) del 14 settembre. L’evento sarà caratterizzato da "The Stampede”, una sfilata di Mustang dal quartier generale Ford di Dearborn all'Hart Plaza di Detroit aperta ai proprietari di questo modello che possono partecipare registrandosi al sitowww.MustangStampedeDetroit.com. Il costruttore trasmetterà la sfilata in diretta sui suoi canali social. Presente a Detroit anche il nome Lincoln, mentre il NAIAS sarà il primo grande salone dell'auto dopo Chicago 2020 ad avere tutti e quattro i marchi della General Motors in esposizione. Chevrolet terrà una conferenza stampa, ma non sono stati rivelati dettagli sui piani di GM.

Per quanto riguarda Stellantis, in programma c’è una giornata virtuale 4xe incentrata sugli sforzi di elettrificazione di Jeep il 7 settembre prima del NAIAS, mentre cosa accadrà dopo è ancora tutto da scoprire: per il quarto gruppo mondiale si tratta comunque del primo salone di Detroit dopo la fusione di Fca con Psa. Il 13 settembre, la sera prima della giornata dedicata ai media, l'azienda terrà una conferenza stampa con il marchio Chrysler allo Spirit Plaza di Detroit. Anche Jeep avrà delle rivelazioni durante la giornata dei media all'Huntington Place. L'amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares dovrebbe essere in città per l'evento. I consumatori potranno vedere anche i veicoli di Alfa Romeo, Fiat, Ram e Dodge, con quest'ultimo che presenterà il nuovo crossover Hornet e la concept car completamente elettrica Charger Daytona SRT Banshee. Debuttano al NAIAS anche le piste di prova Camp Jeep e Ram Truck Territory. Piloti professionisti porteranno i clienti a fare un giro sui Ram 1500, sui camion pesanti e i suv ibridi plug-in Jeep Wrangler e Grand Cherokee 4xe per superare ostacoli e dimostrare le capacità dei veicoli.

Tra gli stranieri, certa la presenza di Subaru che ha organizzato un'esposizione sul  tema dei parchi nazionali per mostrare i suoi nuovi suv e di Toyota, con uno spazio espositivo all'interno del centro congressi.

Volkswagen, attraverso il portavoce Mark Gillies, ha dichiarato in un'e-mail che quest'anno non ci sono novità sui veicoli in linea con i tempi del salone ma che sarà comunque presente a Detroit.

Gli assenti

Nonostante gli sforzi degli organizzatori, le defezioni sono molte e importanti. Honda ha dichiarato - tramite la portavoce negli Usa Lynn Seely - che gli effetti della carenza di microchip e altri vincoli di fornitura che hanno influito sulla produzione di veicoli hanno indotto il marchio "a valutare le nostre attività dal punto di vista di ciò che è assolutamente necessario. L'azienda ha partecipato a eventi selezionati come la Monterey Car Week in California all'inizio di questo mese e l'Overland Expo in Arizona lo scorso maggio.

Anche Nissan e Hyundai salteranno il Salone di Detroit di quest'anno dopo essere state protagoniste nell'edizione 2019. "Molte variabili, tra cui la tempistica dei nuovi prodotti, i lanci tecnologici e il modo in cui ottenere il massimo valore dalle nostre attività di marketing e comunicazione, hanno influito sulla decisione", ha dichiarato il portavoce di Hyundai Michael Stewart in un comunicato. "Hyundai ritiene che i saloni dell'auto rimangano una sede importante per presentare i nuovi prodotti e coinvolgere clienti, media e addetti ai lavori".

Il rappresentante di Audi, Mark Dahncke, ha dichiarato che il marchio tedesco di lusso non parteciperà a questo tipo di manifestazioni del settore nel prossimo futuro, citando tra le ragioni la pandemia Covid 19 e i costi. Porsche si sta concentrando su esperienze più dirette, tra cui lo Sports Car Together Fest che ospiterà questo fine settimana all'Indianapolis Motor Speedway.

L'ultima volta che Bmw ha presenziato al NAIAS è stato nel 2018, ma da allora l'azienda si è allontanata dalle esposizioni statiche per concentrarsi sulle opportunità esperienziali, tra cui il programma Ultimate Driving Experience che gira in tutti gli Usa. Mitsubishi ha selezionato i saloni a cui partecipare in base al feedback dei concessionari e Detroit non è stato uno di quelli scelti come più efficaci per il marchio, ha dichiarato il portavoce Jeremy Barnes."Questo non significa che non saremo presenti in futuro", ha aggiunto. "Mai dire mai, ma non è nei nostri piani espositivi per quest’anno".

Fra gli assenti anche Mahindra & Mahindra, Mazda, Jaguar Land Rover, oltre alle start up come Rivian e Fisker. Stesso discorso per Bollinger e Lordstown Motors.

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