Ultimo aggiornamento  29 novembre 2022 06:20

Autoart 993R, ancora più Porsche.

Angelo Berchicci ·

L'azienda britannica Paul Stephens Autoart, specializzata in restomod su base Porsche, ha dato la propria personale reintepretazione della 911 serie 993 (prodotta dal 1994 al 1998), l'ultima generazione a fare uso di un propulsore raffreddato ad aria. La base di partenza di questa realizzazione, chiamata Autoart 993R, è la versione Carrera 2 della sportiva, che viene spogliata di tutto il superfluo e riceve numerose componenti prese in prestito da modelli da corsa moderni e dell'epoca, oltre che dalle versioni più estreme di 911 (anche appartenenti alle generazioni successive). Un mix di elementi Porsche che dà vita a una 993 rivisitata in chiave moderna, dal sapore più racing che mai.

Dice addio al superfluo

L'elaborazione estetica si compone di passaruota allargati presi dalla 993 RS, da paraurti anteriori e posteriori realizzati su misura e alleggeriti, da un cofano anteriore da corsa in alluminio e da uno spoiler posteriore a becco d'anatra, ispirato a quello della mitica Carrera RS del 1972. Per limare chili i finestrini sono stati sostituiti con elementi in policarbonato d'impronta racing, così come il tetto apribile è stato rimosso. 

Il risparmio di peso passa anche dall'abitacolo, dove sono stati eliminati tutti i sistemi non indispensabili per la guida, e aggiunti nuovi sedili Recaro in fibra di carbonio e un volante a calice con corona in pelle scamosciata. Grazie a queste attenzioni la vettura può vantare un alleggerimento complessivo di 150 chili rispetto alla 993 Carrera 2 di partenza, per un peso totale di 1.220 chili.  

Il meglio della produzione Porsche

Sotto al cofano dell'Autoart 993R batte un cuore a 6 cilindri boxer, tipicamente posto in posizione posteriore a sbalzo. Il propulsore è basato su quello di una 993 RS ed è stato ulteriormente elaborato dall'azienda britannica, che ne ha portato la cilindrata da 3,6 a 3,8 litri. L'albero motore arriva direttamente da una 911 GT3 serie 997, mentre i pistoni - assieme ad altre componenti - sono ripresi dalla RSR da corsa, per una potenza complessiva di 360 cavalli.

La cavalleria è scaricata a terra dalle sole ruote posteriori con l'ausilio di un differenziale a slittamento limitato Wavetrac. I cerchi sono quelli alleggeriti della 996 GT3, mentre l'impianto frenante arriva dalla 993 RS. Per aumentare la rigidità della vettura, inoltre, all'interno trova spazio un rollcage completo. Infine, l'assetto è specifico per questa realizzaione e sfrutta ammortizzatori completamente regolabili a 5 vie. 

Come tutte le realizzazioni della Paul Stephens Autoart, la vettura è realizzata su ordinazione e il prezzo può variare ampiamente in base al grado di personalizzazione richiesto.

Tag

Porsche  · restomod  · 

Ti potrebbe interessare

· di Angelo Berchicci

Dopo il lancio del suv, nel 2002, gli ingegneri tedeschi ne immaginarono una variante open-air. La concept, esposta al museo della Casa, non ebbe mai seguito

· di Luca Gaietta

La nuova versione da corsa della sportiva tedesca impiega un motore da 560 cavalli. Debutterà alla 24 Ore di Daytona, costa 511mila euro