Ultimo aggiornamento  26 novembre 2022 16:09

Camion robot, TuSimple nei guai.

Redazione ·

La sperimentazione che dovrebbe mettere presto in strada i camion a guida autonoma rischia di subire un rallentamento. Almeno quella della start up californiana TuSimple, fondata nel 2015 e sostenuta da UPS, U.S. Xpress e Volkswagen.

I fatti si riferiscono allo scorso aprile ma sono stati resi noti solo ora. Un autoarticolato dotato di tecnologia di guida driverless - con a bordo anche due tecnici - è uscito di strada senza preavviso, tagliando l'autostrada I-10 a Tucson, in Arizona, andando a sbattere con una certa violenza contro una barriera di cemento. La Federal Motor Carrier Safety Administration, un'agenzia del Dipartimento dei Trasporti che si occupa della regolamentazione di mezzi pesanti e bus, ha quindi avviato un'"indagine di conformità sulla sicurezza” a cui ha deciso di partecipare anche la National Highway Traffic Safety Administration.

Errore umano

TuSimple sostiene che l'incidente di aprile sia dovuto a un errore umano, ma gli specialisti della guida autonoma affermano che i dettagli contenuti nei documenti interni dell'azienda mostrano problemi fondamentali con la tecnologia applicata.

Una comunicazione di servizio, ripresa dal Wall Street Journal, afferma che il camion ha bruscamente virato a sinistra perché una persona in cabina non avrebbe riavviato correttamente il sistema di guida autonoma prima di attivarlo. Questo ha fatto sì che l'intelligenza artificiale eseguisse un comando di svolta a sinistra vecchio di 2 minuti e mezzo che invece sarebbe dovuto essere ignorato e cancellato dalla memoria. Se il mezzo viaggiava a 100 chilometri all’ora, l'ordine sarebbe stato eseguito quando l'autoarticolato aveva superato il punto giusto di quasi cinque chilometri.

TuSimple ha deciso di collaborare con l'indagine e dichiarato che si sta assumendo la responsabilità di trovare e risolvere i problemi di sicurezza.

Gli esperti hanno dubbi

Tuttavia, i ricercatori della Carnegie Mellon University contestano che si sia trattato di un errore umano. Gli esperti sostengono invece che le comuni misure di sicurezza, come quelle che si assicurano che il sistema non risponda a comandi più vecchi di un paio di centesimi di secondo o che impediscono che un programma di guida autonoma non correttamente funzionante possa essere attivato, avrebbero evitato l'incidente. Inoltre, suggeriscono che la piattaforma informatica non dovrebbe permettere a un camion robot di fare una curva così stretta mentre viaggia a una velocità vicina ai 100 orari. "Queste informazioni dimostrano che i test condotti sulle strade pubbliche sono altamente insicuri", ha dichiarato Phil Koopman, professore associato alla Carnegie Mellon che ha contribuito agli standard di sicurezza internazionali per i veicoli autonomi, riferendosi alle informazioni fornite dall’azienda.

TuSimple - dal canto suo - ha affermato di aver modificato il suo sistema di guida autonoma dopo il sinistro in Arizona, in modo che un umano non possa attivarlo se non è completamente funzionante. Un ex ingegnere della start up ha confermato che si stava lavorando da tempo a questo progresso. 

TuSimple sta anche testando i camion "Ghost Rider" senza conducente sulle strade pubbliche. La sperimentazione è iniziata nel dicembre del 2021.

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