Ultimo aggiornamento  03 dicembre 2022 12:39

Hyundai Ioniq 5, sportiva in incognito.

Angelo Berchicci ·

VALLELUNGA - Che la Hyundai Ioniq 5 fosse una delle elettriche più convincenti sul mercato - comoda, spaziosa e tecnologica - è un dato ormai assodato. Ma oltre a essere un’ottima auto per famiglie, la crossover coreana sa anche far divertire grazie a prestazioni da vera sportiva. Ne abbiamo avuto la dimostrazione provando la vettura tra i cordoli di Vallelunga, con alla guida un “autista” d’eccezione: Kevin Ceccon, pilota ufficiale Hyundai nel campionato elettrico ETCR e impegnato anche nel TCR Italy.

Prestazioni di tutto rispetto

Abbiamo avuto modo di provare la Ioniq 5 nella versione top di gamma del model year 2022, che riceve una nuova batteria da 77,4 kilowattora di capacità, presa in prestito dalla cugina Kia EV6 (con cui condivide la piattaforma E-Gmp), per un’autonomia massima dichiarata di 481 chilometri nel ciclo WLTP. La vettura è mossa da un powertrain a trazione integrale, formato da due propulsori (uno su ciascun asse), per una potenza massima di sistema di 325 cavalli.

A colpire è la notevole spinta disponibile sin da subito, grazie all’erogazione immediata tipica dell’elettrico. In questa versione della Ioniq 5 la coppia massima arriva a ben 605 newtonmetri, e questo assicura accelerazioni brucianti (lo 0-100 viene coperto in 5,1 secondi). Ma la vettura si mette in luce anche per l’ottima capacità di gestire la coppia tra i due assi, merito del sistema di trazione integrale privo di collegamenti meccanici, che permette di avere sempre la giusta dose di motricità e di uscire dalle curve in maniera molto veloce.

Dinamica di guida convincente

Non siamo nell’habitat naturale della Ioniq 5, il cui assetto è stato messo a punto per privilegiare il comfort. Ciononostante gli inserimenti in curva risultano molto precisi, con un sottosterzo contenuto e una sensazione di rollio appena accennata (merito anche dei grandi cerchi da 20 pollici di diametro). Inoltre sulle curve veloci l’auto dà una grande sensazione di stabilità, grazie al passo importante di 3 metri.

Insomma, pur non essendo pensata per la pista, la Ioniq 5 permette di togliersi delle soddisfazioni. Una dinamica di guida di qualità che riflette la bontà della piattaforma modulare E-Gmp, sviluppata dal gruppo Hyundai appositamente per le vetture elettriche di nuova generazione. Questa architettura, grazie alle doti di rigidità strutturale e allo schema sospensivo posteriore di tipo multilink a 5 bracci, è in grado di gestire potenze fino a 600 cavalli. Una base promettente per l’imminente versione sportiva a marchio N della Ioniq 5, attesa per il 2023.

I progetti a zero emissioni

Secondo le indiscrezioni la prima elettrica della divisione N - i cui dettagli non sono ancora stati diffusi dalla Casa - dovrebbe montare un powertrain a trazione integrale con numeri simili a quelli della Kia EV6 GT, ovvero 585 cavalli di potenza, 740 newtonmetri di coppia e uno 0-100 in 3,5 secondi.

Non si tratta dell’unico progetto a zero emissioni a cui il brand N di Hyundai sta lavorando, visto che di recente sono state presentate le concept N Vision 74 e RN22e. La prima rappresenta una una coupé ad alte prestazioni alimentata a idrogeno, ispirata alla Hyundai Pony Coupé Concept disegnata da Giugiaro nel 1974, mentre la seconda anticipa una versione ad alte prestazioni della berlina elettrica Ioniq 6.  

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