Ultimo aggiornamento  01 febbraio 2023 01:35

Mini Aceman, l'asso nella manica.

Edoardo Nastri ·

Una nuova Mini 100% elettrica è in arrivo. Il costruttore inglese del gruppo Bmw ha presentato la concept car Aceman, "l'asso" di Mini che anticipa contenuti stilistici e tech di un prossimo modello compatto (4,05 metri di lunghezza, 1,99 di larghezza e 1,59 di altezza) e completamente elettrico che verrà costruito su una piattaforma sviluppata Spotlight Automotive, la joint venture cinese tra Bmw e Great Wall.

"La Aceman offre un primo assaggio di un'auto completamente nuova, che colmerà lo spazio tra la Mini Cooper e la Countryman nel prossimo futuro", ha dichiarato Stefanie Wurst, capo di Mini. “Questa concept car riflette il modo in cui stiamo reinventando il nostro futuro: go-kart feeling elettrificato, esperienza digitale coinvolgente e una forte attenzione all’ambiente".

Piattaforma sviluppata con Great Wall 

La piattaforma dedicata esclusivamente a modelli elettrici ha dettato le proporzioni della Aceman che godono di sbalzi particolarmente corti e di un passo lungo: nel pianale è stato installato il pacco batterie ma al momento il costruttore inglese non ha fornito i valori tecnici di potenza e autonomia. Per lo stile il team di design guidato da Oliver Heilmer ha evoluto stilemi noti e fortemente caratterizzanti per il marchio Mini verso una nuova direzione senza snaturare il brand.

Il disegno tondo dei fari, ad esempio, è stato svolto seguendo le linee di un pentagono rovesciato il cui perimetro mostra una nuova firma luminosa a Led, mentre l’assenza del motore termico ha portato alla scomparsa della griglia anteriore, sostituita da un pannello pieno e in tinta con la carrozzeria. Rimane la forma ottagonale del perimetro della mascherina, anch’essa illuminata a Led. Il profilo si distingue per i passaruota squadrati, trucco di matita per dare forza all’immagine del modello e un look da suv che tanto piace ai mercati, mentre al posteriore troviamo la fanaleria la cui firma luminosa può essere cambiata a seconda delle preferenze del guidatore (immancabile, ovviamente, anche quella che richiama la bandiera inglese).

Infotainment Android 

Gli interni hanno mantenuto l’impostazione sostanziale di Mini, ma i designer hanno optato per una pulizia formale che ha portato all’eliminazione del quadro strumenti davanti al guidatore. L’elemento centrale tondo per l’infotainment è rimasto il protagonista dell’abitacolo e tutte le info sono veicolate attraverso un grande schermo Oled privo di cornice. E poi, colpo di scena: il software dell’infotainment non è il nuovo iDrive 8 che il gruppo Bmw ha inaugurato con il suv iX, ma si basa su un sistema Android Open Source Project che può proiettare le sue grafiche anche sulla plancia.

Lo spazio a bordo non manca e dove tradizionalmente troviamo il cambio è stato ricavato un ampio vano dove poter stivare gli oggetti che si estende fino alla panchetta posteriore dove si possono accomodare tre persone. Infine la Aceman dice addio alle cromature, completamente assenti sia all’esterno che nell’abitacolo e che in passato sono state uno degli elementi dominanti del suo stile di dettaglio. Una scelta che incontra i gusti contemporanei, sempre più orientati verso superfici satinate e scure che comunicano meglio i concetti di sostenibilità, manifesto di ogni costruttore. 

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