Ultimo aggiornamento  03 febbraio 2023 01:29

Italvolt e PoliMI, la gigafactory sarà "circolare".

Redazione ·

Italvolt, la società fondata dallo Lars Carlstrom e che sta lavorando al progetto della prima gigafactory italiana di batterie per auto negli ex impianti Olivetti di Scarmagno in Piemonte, ha avviato una partnership col Politecnico di Milano - la principale e più antica università tecnica italiana - per realizzare un'economia circolare a ciclo chiuso per lo sviluppo di batterie per la mobilità elettrica all'interno dello stabilimento.

I dettagli

Nell'ambito della partnership, il laboratorio interdipartimentale di recente costituzione del Politecnico, CIRC-eV, Circular Factory for the Electrified Vehicles of the Future, identificherà le fonti di approvvigionamento primario di materie prime e analizzerà le possibilità di recupero di materiali chiave da fonti secondarie riciclate, come le batterie esauste.

Questa partnership segue quella siglata recentemente da Italvolt con Aecom - società di ingegneria multinazionale americana - con l'obiettivo di ottimizzare la produzione e aumentare la resilienza delle batterie agli ioni di litio, riducendo al minimo gli scarti nel ciclo di vita del progetto.

All'interno della partnership, il Politecnico di Milano mapperà le catene di approvvigionamento per aiutare Italvolt a reperire materie prime da fonti primarie per la realizzazione della gigafactory alle porte di ivrea, con una capacità produttiva a regime di 45 Gigawattora. L'Università valuterà la qualità dei materiali provenienti dai fornitori primari per garantire la realizzazione di batterie agli ioni di litio di massima qualità e sostenibilità.

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