Ultimo aggiornamento  27 novembre 2022 02:43

Ford, nuovi accordi per l’elettrico.

Redazione ·

Ford ingrana la marcia per accelerare il passaggio alla mobilità elettrica e lo fa annunciando una serie di accordi con società internazionali per la fornitura di batterie e materie prime. Tra le realtà coinvolte, il  produttore cinese di batterie Catl e il gigante minerario australiano Rio Tinto. 

I contratti fanno parte dell'obiettivo del costruttore di Dearborn di raggiungere un tasso di produzione annuale di veicoli elettrici a livello globale di 600mila unità entro la fine del 2023 e di oltre 2 milioni entro la fine del 2026. Ford ha dichiarato che prevede un tasso di crescita annuale  per i mezzi a batteria superiore al 90% fino al 2026, più che raddoppiando la stima per il settore. "Stiamo mettendo in atto il sistema industriale per scalare rapidamente", conferma il ceo Jim Farley in un comunicato. A marzo 2022, Ford ha aumentato la spesa prevista per i veicoli elettrici fino al 2026 a 50 miliardi di dollari, rispetto all'obiettivo precedente di 30 miliardi, e ha riorganizzato le sue attività in unità separate incentrate sui veicoli elettrici e sui veicoli a benzina, rispettivamente con Ford Model e Ford Blue.

Nuova chimica

Per aumentare la capacità produttiva, Ford ha scelto di affiancare alle batterie al nichel cobalto manganese, la tecnologia litio-ferro-fosfato (LFP). In questo modo, il costruttore garantisce di essersi assicurato tutti i 60 gigawattora  di capacità di celle necessari per sostenere il tasso di produzione di 600mila unità. Catl fornirà pacchi batterie LFP completi per i crossover Mustang Mach-E per il Nord America a partire dal prossimo anno e per i pick-up F-150 Lightning all'inizio del 2024. L'azienda sta inoltre collaborando con LG Energy Solution e con il suo partner di lunga data per le batterie SK Innovation. 

Ford ha confermato di aver così acquistato circa il 70% della capacità di celle per batterie di cui ha bisogno per raggiungere il tasso di produzione annuale di oltre 2 milioni entro la fine del 2026.

Materie prime

Per sostenere questo sforzo, il costruttore ha iniziato ad approvvigionarsi direttamente anche delle materie prime per le celle, annunciando accordi per l'acquisizione della maggior parte del nichel necessario fino al 2026 e oltre, attraverso intese con le unità di Vale SA in Canada e Indonesia, con la cinese Huayou Cobalt e Bhp.

L'azienda si è inoltre assicurata contratti per il litio attraverso accordi con Rio Tinto, grazie in particolare al progetto Rincon della società mineraria in Argentina che fa parte di un'intesa "multi-metallo" che sfrutta l'attività di Ford nel settore dell'alluminio e include una potenziale opportunità per il rame.

Altri partner

Ford ha annunciato anche altre operazioni, sempre sui materiali per batterie. Ha firmato una lettera di intenti con EcoPro BM e SK On per la creazione di un impianto di produzione di catodi in Nord America, un accordo di offtake con ioneer Ltd (INR.AX) per la fornitura di carbonato di litio dal Nevada oltre il 2025, uno con Compass Minerals per l'idrossido di litio e il carbonato di litio dallo Utah e infine uno con Syrah Resources e SK On per la grafite naturale dalla Louisiana.

L'obiettivo del costruttore di raggiungere i 600mila veicoli elettrici entro la fine del 2023 comprende 270mila crossover Mustang Mach-E, 150mila pick up F-150 Lightning, altrettanti furgoni Transit e 30.000 unità di un nuovo suv per l'Europa, la cui produzione aumenterà significativamente nel 2024.

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