Ultimo aggiornamento  04 febbraio 2023 20:51

Buoni benzina ai privati, ecco le istruzioni.

Redazione ·

L’Agenzia delle Entrate ha specificato in una circolare - la 27/E - le istruzioni per i datori di lavoro del settore privato che intendano concedere ai propri dipendenti i cosidetti "buoni benzina", introdotti per contenere gli impatti economici dovuti all'aumento del prezzo dei carburanti, come indicato nel Decreto legge 21/2022. 

I bonus, che possono essere erogati solo nel 2022 e fino a un massimo di 200 euro per lavoratore, non sono tassati in capo ai dipendenti e sono integralmente deducibili dal reddito d’impresa.

A chi spetta

La circolare specifica che al beneficio possono accedere solo i datori di lavoro privati e chiarisce che rientrano nell'ambito di  applicazione anche i soggetti che non svolgano attività commerciale e i lavoratori autonomi, sempre che abbiano dipendenti. Escluse dall'agevolazione le amministrazioni pubbliche. 

Quanto alla categoria di lavoratori destinatari dei buoni benzina, è essenziale che si tratti di titolari di reddito di lavoro dipendente. Considerato che la norma è volta a indennizzare i dipendenti di datori di lavoro privati, i buoni possano essere corrisposti da subito, senza necessità di preventivi accordi  contrattuali.

L'Agenzia specifica quindi che i buoni benzina sono erogazioni corrisposte per i rifornimenti di carburante per l'autotrazione (come benzina, gasolio, Gpl e metano). Sul punto, la  circolare specifica che dà diritto all'agevolazione anche l'erogazione di buoni (o titoli analoghi) per la ricarica di veicoli elettrici. Il  bonus benzina di 200 euro - che non concorre, come già detto, alla formazione del reddito di lavoro dipendente - rappresenta un'ulteriore agevolazione rispetto a  quella generale già prevista dall'articolo 51 del Tuir. Va quindi conteggiata in maniera separata rispetto agli altri benefit. Ne consegue che, al fine di fruire dell'esenzione da  imposizione, i beni e i servizi erogati nel periodo d'imposta 2022 dal datore di lavoro a favore di ciascun lavoratore dipendente possano  raggiungere un valore di 200 euro per uno o più buoni benzina e un  valore di 258,23 euro per l'insieme degli altri beni e servizi  (compresi eventuali ulteriori buoni benzina). La facilitazione può essere erogata anche per finalità retributive. In questo caso, l'erogazione deve avvenire nell'anno in corso e in  'esecuzione dei contratti aziendali o territoriali'', nel rispetto  della normativa prevista, per i premi di risultato, dall'articolo 1, commi da 182 a 190, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

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