Ultimo aggiornamento  26 novembre 2022 19:20

Ducati V21L, il bolide per la Moto E.

Antonio Vitillo ·

La V21L è la moto elettrica che Ducati sta sviluppando in vista della prossima stagione della FIM MotoE World Cup. Saranno 18 gli esemplari che la casa bolognese metterà in pista; il progetto rappresenta il banco di prova di competenze e soluzioni da applicare sulle future moto in produzione di serie. 

Ancora nella veste di prototipo, la V21L ha unito progettisti di Ducati Corse a quelli che solitamente lavorano a nascita e sviluppo dei modelli di serie. In particolare l’R&D – il reparto ricerca e sviluppo – si è occupato sia delle attività di “project management” - sia della progettazione che delle successive simulazioni - del “powertrain” elettrico, mentre il design è stato curato dal Centro Stile. Ai tecnici di Ducati Corse è stato invece affidato il lavoro per elettronica, strategie di controllo e gestione del veicolo elettrico, simulazioni della dinamica e dell’aerodinamica e, infine, processi di assemblaggio, test in pista e acquisizione dati.

Grande potenza

A oggi la Ducati MotoE pesa 225 chili, 12 in meno rispetto ai limiti imposti dalla Dorna, la società organizzatrice il Motomondiale, ed esprime valori di potenza e coppia massime di 110 chilowatt (150 cavalli) e 140 newtonmetri; sul rettilineo del Mugello ha raggiunto i 275 chilometri orari di velocità.

Il “pacco batterie”, che pesa 110 chili, ospita 1.152 celle di forma cilindrica; è posizionato nella zona centrale della moto, ha una capacità di 18 chilowatt/ora, la presa di ricarica da 20 chilowatt è posizionata nel codone. Lo “inverter” pesa solo 5 chili, deriva da un omologo ad alte prestazioni impiegato nelle competizioni automobilistiche, mentre il motore - pesa 21 chili, il regime di rotazione arriva a 18mila giri – si basa su una tensione di 800 volt. Il sistema di raffreddamento rappresenta una delle soluzioni tecniche più avanzate: un doppio circuito è capace di rispondere alle diverse esigenze termiche del pacco batterie e del gruppo motore/inverter. Per essere ricaricata dell’80%, la V21L richiede soli 45 minuti.

"A caccia di una sfida"

Simile alla Panigale V4, il telaio monoscocca sfrutta il pacco batterie come parte stressata. Le sospensioni Ohlins sono regolabili, la forcella rovesciata ha il diametro degli steli di 43 millimetri: l’impianto frenante è Brembo, per azionare il freno posteriore è possibile utilizzare anche un comando posizionato sul manubrio di sinistra.

Ha dichiarato Claudio Domenicali, il ceo del marchio: “Come Ducati siamo andati alla ricerca di una sfida che ci consentisse di contribuire all’obiettivo comune di riduzione delle emissioni di CO2 e al contempo di tenere fede al nostro Dna legato alle competizioni”

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